Il Nobel per l’economia va agli americani Roth e Shapley

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Il premio è stato assegnato per “la teoria delle allocazioni stabili e la pratica dei design dei mercati”. Fra i successi della loro ricerca figurano modelli economici per far incontrare domanda e offerta, applicati a diversi casi

Il premio Nobel per l'economia 2012 è stato assegnato agli americani Alvin E. Roth e Lloyd S. Shapley per “la teoria delle allocazioni stabili e la pratica del design dei mercati”. Alvin Roth è un economista americano, classe 1951, che insegna all'Università di Harvard, conosciuto per i suoi contributi nel campo della teoria dei giochi e nell'economia sperimentale. Shapley, classe 1923, è un matematico ed economista, professore emerito all'Università di Los Angeles, considerato l'esponente di punta della teoria dei giochi. Fra i successi della loro ricerca figurano modelli economici per far incontrare domanda e offerta, applicati a casi come la ricerca delle facoltà da parte degli studenti o la disponibilità di organi da trapianto per i pazienti.

I due sono stati premiati per "la teoria dell'allocazione stabile e la pratica del design di mercato", ha spiegato la Royal Swedish Academy. Le risorse sono spesso allocate attraverso un meccanismo di prezzo: un prezzo alto del petrolio dà ai consumatori un incentivo a risparmiare energia e alti stipendi attraggono i lavoratori verso quella particolare professione. Ma in molti mercati, il prezzo non basta a far incontrare i differenti agenti. Il denaro non è l'unico fattore che spinge un dottore a chiedere di lavorare in un determinato ospedale e la stessa cosa accade per uno studente con l'università che offre le migliori prospettive.

"No, non mi aspettavo il premio. Sicuramente credevo che Lloyd Shapley lo avrebbe vinto...sono onorato di dividerlo con lui. Il Nobel potrebbe essere un brillante riflettore per il nostro lavoro. In questo modo, quando andrò in classe la mattina, i miei studenti staranno più attenti...". Questo il commento del neo premio Nobel per l'economia Alvin Roth a cui non manca sicuramente l'ironia.

Lo scorso anno vinsero il premio altri due americani Sargent e Sims "per i loro studi empirici su causa ed effetto in ambito macroeconomico" e anche per i loro lavori sul riflesso che le politiche di bilancio hanno sull'andamento dell'economia. Con l'assegnazione del premio all'Economia si chiude l'edizione 2012 del Nobel.

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