Legge stabilità, tetto detrazioni: stop benefici a 570 euro

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Previsti, già per l’anno in corso, i limiti agli sgravi fiscali. Per molti contribuenti il mix tra tetto di spesa e franchigia porterà a ricalcolare al ribasso i vantaggi per il 730. Il taglio delle aliquote scatterà invece nel 2013

Tetto di spesa e franchigia: gli italiani dovranno munirsi di calcolatrice per verificare come cambiano gli sconti fiscali, deduzioni e detrazioni in base alle novità nella legge sulla stabilità che ha appena ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Per la quasi totalità degli sconti varrà la franchigia, ovvero la possibilità di considerare le spese solo a partire dai 250 euro in su. La maggior parte delle voci messe insieme, non tutte, dovrà invece tenere conto del tetto dei 3.000 euro, ovvero la possibilità di considerare ai fini fiscali una spesa massima di 15-16.000 euro (considerato che 3.000, la spesa detraibile, è il 19% di 15.789 e che al 20% sono rimasti ormai pochi sconti, come quelli per mobili e frigoriferi). Un mix, questo, che porterà a ricalcolare, al ribasso, i vantaggi per il 730 o Unico, che potrebbero però essere compensati dal taglio delle prime due aliquote Irpef di un punto percentuale.

Se a questo si aggiunge che i tagli agli sconti fiscali  sono retroattivi, ciò valiti già per l'anno in corso, si capisce meglio il perché delle polemiche che stanno accompagnando il provvedimento e che trovano ampio spazio anche sui giornali di oggi (guarda la rassegna stampa di SkyTG24, ndr), venerdì 12 ottobre. Esemplificativo un editoriale di Salvatore Padula su Il Sole 24 ore dal titolo: "La fiducia violata, per favore ripensateci". "Più fastidioso di un ulteriore aumento del peso del fisco, c'è verosimilmente solo un aumento retroattivo del prelievo". Se la bozza verrà confermata, scrive Padula, ci troveremo di fronte a un ennesimo, spiacevole caso di arroganza fiscale".

Di seguito un vademecum per cominciare a fare i primi calcoli.

DETRAZIONI E DEDUZIONI. Nel primo caso si parla di uno sconto sull'imposta lorda, nel secondo della riduzione della base imponibile.

FRANCHIGIA 250 EURO. Riguarda la maggior parte delle detrazioni e deduzioni, dalle spese mediche a quelle per istruzione, dalle spese per l'assicurazione a quelle sui mutui. Non scatterà nel caso di redditi sotto i 15.000 euro.

TETTO 3.000 EURO. La stretta in questo caso riguarda l'entità massima della detrazione (non della spesa), considerati tutti gli sconti messi insieme dal contribuente. Limite che non vale per una delle principali voci di sconto fiscale, le spese sanitarie, che riguardano oltre 15 milioni di contribuenti per una spesa media, secondo i dati delle ultime dichiarazioni dei redditi, di 910 euro a contribuente. Niente tetto neanche per le ristrutturazioni.

CALCOLI DA MILLE VARIABILI. Si tratta di calcoli che hanno tantissime variabili: il livello di reddito, i carichi di famiglia, il tipo e la quantità di spese sostenute. Non c'è solo il medico o il mutuo che riguarda molti italiani. Ma, per esempio, anche l'assicurazione o l'iscrizione all'università del figlio, o ancora un funerale.

MUTUI, BADANTI E SCUOLA, -47,5 EURO. Sono solo alcuni esempi: la franchigia fa diminuire infatti l'agevolazione massima. Per l'asilo nido si passa da uno sconto massimo di 120 euro a 72,58. VIA LO SCONTO PALESTRA. Già si poteva portare in detrazione solo 210 euro della retta pagata per il figlio, ora con 250 euro di franchigia lo sconto si annulla, a meno che si abbiano due o più figli.

VETERINARIO, SCONTO DIMEZZATO. Il vantaggio fiscale massimo passa da 49 a 26 euro.

STIME DIVERSE. Intanto, facendo i calcoli, arrivano anche le prime valutazioni. Se per il Forum delle associazioni familiari "non solo non si interviene a favore delle famiglie più bisognose ma addirittura si peggiora la loro situazione" per la Uil "la rimodulazione delle detrazioni e delle deduzioni potrebbe vanificare la riduzione dell'Irpef"; per la Cisl, invece, con il combinato che si ottiene dalla riduzione delle aliquote e dai nuovi vincoli posti agli sconti fiscali, si raggiunge un saldo positivo per una famiglia bireddito, oltre i 28.000 euro l'anno, di 371 euro.

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