Ddl stabilità: tagli per Sanità e Pubblica amministrazione

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L'intervento sul bilancio sarà di circa 11 miliardi. Le risorse serviranno tra l'altro a garantire gli esodati e a evitare l'aumento dell'Iva. In Cdm anche la riforma del Titolo V sulle competenze dalle Regioni allo Stato. La Chiesa pagherà l'Imu dal 2013

La Legge di stabilità per il 2013 contiene un intervento sul bilancio di circa "10-12 miliardi". A dirlo il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, durante l'incontro con le parti sociali che ha preceduto il Consiglio di ministri, andato avanti per ore, che esamina il provvedimento. Prima dell'incontro tra governo e parti sociali, la leader della Cgil Susanna Camusso aveva avvertito l'esecutivo: "Spazio per ulteriori tagli non ce n'è. Anzi, dovrebbe essere la stagione di restituire qualche certezza".

Allo studio modifiche sulle competenze delle Regioni - Sul tavolo del Consiglio dei ministri di martedì 9 ottobre oltrea alla bozza della legge di stabilità anche un disegno di legge per modificare il Titolo V della Costituzione e togliere alle Regioni la competenza su materie strategiche come energia, infrastrutture, turismo e comunicazioni. La decisione ha scatenato la protesta di diversi presidenti di Regione. "Occorre un intervento organico, non interventi parziali, il titolo quinto non si cambia per decreto" ha detto il governatore dell'Emilia e presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani (guarda il video).

Ddl stabilità, a cosa andranno le risorse reperite - Per quanto rigurda la legge di stabilità, le risorse reperite, secondo quanto ha spiegato Grilli, serviranno a non aumentare l'Iva a partire dal luglio 2013, a finanziare le spese insopprimibili e gli interventi di stimolo alla produttività e a raccogliere risorse per garantire gli esodati (quei lavoratori che hanno accettato di lasciare l'azienda anzitempo con la certezza di ricevere la pensione massimo entro due anni ma che, con la nuova riforma previdenziale, rischiano di trovarsi nei prossimi mesi senza fonti di reddito né assegno). Grilli ha parlato anche di misure per garantire ricavi pari a "un punto di Pil" dalle privatizzazioni, ricavi "necessari a ridurre il debito pubblico".

Blocco dei contratti per i dipendenti pubblici
- Tra i provvedimenti con i quali il governo intende recuperare le risorse, secondo quanto si legge nella bozza del ddl di Stabilità, il blocco dei contratti fino al 2014 per i dipendenti pubblici. Per il 2013-2014 inoltre non sarà erogata neanche l'indennità di vacanza contrattuale. L'indennità di vacanza contrattuale tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell'inflazione programmata.

Taglio alla sanità di 1,5 mld - La bozza in esame al Cdm prevede inoltre il taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a un'ulteriore riduzione della spesa per l'acquisto di beni e servizi e dispositivi medici.

Aumentano i tagli alle Regioni
- Vengono aumentati di 1 miliardo inoltre i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le Regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.

Tagli alla spesa della P.A.
- Stop all'affitto e all'acquisto di nuovi immobili (se non per realizzare un vantaggio) da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all'acquisto e al leasing di autovetture. La bozza della Legge di Stabilità introduce inoltre una stretta per l'acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.

Operazione "cieli bui" - Per ridurre la spesa e risparmiare risorse energetiche, inoltre, la bozza prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio, sono stabiliti standard tecnici per lo "spegnimento dell'illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne".

La Chiesa pagherà l'Imu dal 2013 - Il governo ha inoltre modificato, in seguito alla bocciatura da parte del Consiglio di Stato, il testo della legge riguardante l'Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa, in modo da definire il quadro regolatorio "in tempo per il periodo annuale di imposta" che decorre dal 1 gennaio 2013.

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