All'Eurogruppo nasce l'Esm, ma le Borse non festeggiano

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I ministri delle Finanze danno il via libera al nuovo fondo salva-stati. Il meccanismo permanente di salvataggio, a cui l'agenzia di rating Fitch ha assegnato la tripla A, avrà una capacità totale di 500 miliardi. Ad Atene il 9 ottobre è attesa la Merkel

Nasce l'Esm, il nuovo Meccanismo permanente di salvataggio europeo, la cui dotazione finale sarà di 500 miliardi di euro. L'Eurogruppo da Lussemburgo si è riunito per dare il via libera al nuovo fondo operativo da lunedì 8 ottobre; i primi 32 miliardi di euro arriveranno a fine ottobre e avranno una capacità di fuoco di 200 miliardi di euro. Altri 32 miliardi arriveranno nel 2013 e gli ultimi 16 miliardi nel 2014, quando il fondo avrà una capacità di fuoco complessiva di 500 miliardi di euro. La riunione inaugurale di questa rete di protezione arriva però in una fase difficile della crisi europea.
Intanto, l'agenzia di rating Fitch ha assegnato una tripla A, con prospettive stabili, al fondo europeo di salvataggio Esm che debutta oggi, lunedì 8 ottobre. Secondo Fitch,
l'Esm "avrà sempre liquidità sufficiente per tutte le obbligazioni nei prossimi sei mesi". Tuttavia, come per tutti gli altri rating collegati al credito sovrano, anche il merito di credito dell'Esm "verrebbe messo in rating watch negativo" nel caso di un'uscita della Grecia dall'euro.

Occhi puntati su Grecia e Atene - Ad Atene è attesa per il 9 ottobre la cancelliera Angela Merkel e non sono escluse manifestazioni di protesta. Il governo tedesco ha voluto chiarire i termini della visita della cancelliera: Berlino vuole aiutare la Grecia a stabilizzarsi ma si aspetta che gli impegni presi siano rispettati. L'esecutivo ellenico, intanto, fa sapere che ha fondi a sufficienza per tirare avanti solo fino alla fine di novembre. Tuttavia né l'Eurogruppo né il vertice dei capi di stato e di governo del 18-19 ottobre a Bruxelles decideranno niente sugli aiuti alla Grecia, cioè non si pronunceranno né su un prolungamento delle scadenze sui rimborsi, né su una rinuncia da parte della Bce ai tassi di interesse sui suoi crediti. Anche la Spagna appare sempre più in bilico: riceverà dall'Esm i soldi per la ricapitalizzazione delle banche ma non sarà un finanziamento diretto. In Lussemburgo i ministri delle Finanze europei discuteranno anche delle condizioni per l'acquisto di bond spagnoli, per i quali comunque ci sarà bisogno di una richiesta diretta di Madrid.

Borse in calo - Sui mercati prevale il nervosismo. Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell'1,98% a 15.562 punti.
Chiusura negativa anche per le borse europee: il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi hanno perso rispettivamente l'1,44% a 7.291,21 punti e 3.406,53 punti. L'Ftse 100 di Londra arretra dello 0,5% a 5.841,74 punti, l'Ibex di Madrid segna -0,8% a 7.981 punti.
Lo spread Btp-Bund chiude a 360 punti con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,07%. Il divario tra i decennali di Spagna e Germania termina a 423 punti base con il tasso dei Bonos al 5,71%.

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