Gb, Cameron: "Sul Fiscal compact pronti a dire ancora No"

Il premier britannico David Cameron
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"La Ue deve imparare a vivere con i propri mezzi, senza un buon accordo sul budget non firmeremo", ha detto il premier britannico alla Bbc. E ha annunciato che, per ridurre il deficit, la Gran Bretagna potrebbe tagliare le spese per il welfare

La Gran Bretagna è pronta a mettere il veto e a bloccare i negoziati Ue sul budget se non otterrà un buon accordo a Bruxelles: "Diremo 'No' di nuovo senza un buon accordo", ha detto oggi 7 ottobre il premier David Cameron alla Bbc.

Lo scorso anno il premier ha utilizzato il veto per tenere la Gran Bretagna fuori dal Trattato di bilancio o Fiscal compact, pensato per risolvere la crisi dell'Eurozona. "La Ue deve imparare a vivere con i propri mezzi"', ha detto oggi Cameron alla Bbc. "In Europa sanno cosa intendo dire. Ero al tavolo, c'erano 27 Paesi, 26 hanno firmato il Trattato e io ho detto 'Questo non è nell'interesse britannico, non mi interessa quanta pressione mi fate, non firmo, noi britannici non lo vogliamo'. Loro sanno che sono capace di dire No, e se non otterremo un buon accordo sul budget, dirò 'No' di nuovo", ha concluso il premier britannico. Per poi avanzare una proposta: "La Ue dovrebbe avere due budget differenti, uno per i Paesi dell'Eurozona e uno per gli altri che sono fuori dalla moneta unica".

Cameron ha inoltre detto alla Bbc che per ridurre il deficit la Gran Bretagna potrebbe rivedere e tagliare le spese per il welfare, precisando come sia "ancora presto" per avere un'indicazione chiara sul deficit di quest'anno. I nuovi tagli della spesa per il welfare, prospettati da Cameron, si renderanno necessari se la recessione dovesse ripetersi quest'anno, mettendo a rischio gli obiettivi di deficit del governo. Cameron ha infatti ribadito alla Bbc che intende rispettare i tetti deficit/pil preannunciati. Nel 2011 il deficit pubblico britannico è salito al livello record dell'11%. Il governo punta ad azzerarlo entro 5 anni. Per quest'anno l'obiettivo è quello di portarlo al 5,8%.

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