L'allarme di Squinzi: "Stiamo morendo di tasse"

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"Siamo disponibili a rinunciare a tutti gli incentivi in cambio di una riduzione della pressione fiscale a carico di imprese e famiglie", dice il leader di Confindustria dagli Stati generali del Nord. Il ministro Passera: "Proposta intelligente". VIDEO

"Dateci minor carico fiscale, stiamo morendo di fisco. Siamo disponibili a rinunciare a tutti gli incentivi in cambio di una riduzione della pressione fiscale a carico di imprese e famiglie". E' E' il grido d'allarme e allo stesso tempo la richiesta accorato del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in un dibattito agli stati generali del Nord, organizzati dalla Lega, a Torino.

Squinzi ha ricordato inoltre il recente rapporto di Confindustria, secondo il quale "l'incidenza della pressione fiscale sulle imprese è del 57% mentre in Germania è venti punti a meno".  Il leader degli industriali critica in modo particolare l'Irap, "imposta maledetta che colpisce chi mette più cervello nel suo lavoro". facendo riferimento all'imposizione su ricerca e innovazione.

Squinzi ha poi detto di "condividere in pieno il punto tre" del manifesto presentato da Roberto Maroni, ovvero "no all'accanimento terapeutico sulle imprese decotte" in cambio proprio di un alleggerimento della pressione fiscale. "Secondo il rapporto Giavazzi su 30 miliardi di incentivi, alle imprese private ne arrivano solo tre. Sono il primo a dire toglietele in cambio di una sensibile riduzione del carico fiscale", ha spiegato.

Positiva la reazione del ministro dello Sviluppo economico Passera alla proposta di Squinzi. Preferire un taglio dell'Irap agli incentivi è "un discorso intelligente - ha commentato infatti il ministro - abbiamo già cominciato a fare questo lavoro, con Confindustria abbiamo esaminato uno per uno gli incentivi, per vedere se c'è un metodo migliore per rendere il sistema più competitivo. Se Confindustria ha altre idee, lavoriamoci insieme".

Anche il segretario del Pdl Angelino Alfano condivide il ragionamento di Squinzi: "Noi siamo un paese con una tassazione altissima e se vogliamo diminuire le tasse dobbiamo ridurre gli sprechi e abbattere il debito pubblico, non c'è altra via". "Mi fa piacere - ha aggiunto - che lo abbia detto il Presidente di Confindustria perché se lo diciamo noi la Sinistra dice che sono promesse elettorali".

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