Fiat, Bersani: "Il problema resta aperto"

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All'indomani del vertice a Palazzo Chigi, il segretario del Pd avverte: "In arrivo una nuova stagione di ammortizzatori sociali costosi per i lavoratori e per lo Stato". Cicchitto: "Ora confronto coi sindacati". Casini: "No ad altri incentivi"

"Nonostante gli sforzi del governo, mi pare che il problema Fiat rimanga del tutto aperto. Al tavolo di ieri (sabato 22 settembre, ndr) c'era un convitato di pietra e cioè una nuova stagione di ammortizzatori sociali costosi per i lavoratori e per lo Stato, senza una prospettiva sicura". Così il leader del Pd Pier Luigi Bersani, commenta l'esito del vertice tra il governo e il Lingotto che si è tenuto a Palazzo Chigi a che si è concluso con un comunicato in cui Fiat assicura genericamente di non voler lasciare l'Italia.

Bersani: "Allargare incontri a tutto il settore auto" - "Dati alla mano - prosegue il segretario democratico - una tale prospettiva non sembra poter esser più garantita dalla sola Fiat. Credo che ci vorranno anche altri e urgenti incontri con i protagonisti del settore auto: componentistica, reti commerciali, e organizzazioni sindacali". E conclude: "E' sull'intero settore che ci giochiamo un pezzo dell'avvenire del paese. Bisogna ragionare e intervenire con questo punto di vista".

Cicchitto: "Coinvolgere i sindacati" - E la richiesta di un coinvolgimento dei sindacati da parte della Fiat arriva anche dal Pdl. "E' auspicabile che prima o poi l'impresa spieghi qual è il progetto sostitutivo rispetto a quello denominato Fabbrica Italia e che comunque, dopo il confronto con il governo, ci sia anche un confronto fra l'impresa e i sindacati" dichiara il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

Casini: "Abbiamo già dato"
- "Sono tendenzialmente contrario ad altri incentivi. Non mi sento rassicurato ma preoccupato" il commento di Pier Ferdinando Casini, a SkyTG24. "La Fiat adempia agli impegni che aveva preannunciato. Questa è serietà. Non si può chiedere ai politici e riservarsi parti in commedia. Lo Stato ha fatto bene ad aiutare, abbiamo già dato, ora dia la Fiat".

La Lega contraria agli incentivi - Contraria agli incentivi anche la Lega Nord. "Ci opporremo ad eventuali incentivi dati ad hoc per la Fiat; se sono necessari ad aiutare le imprese, come crediamo, allora bisogna darli a tutte, in particolar modo alle piccole e medie imprese, locomotiva dell'economia del nostro Paese, che stanno vivendo un gravissimo momento di crisi senza mai ricevere, a differenza della Fiat, aiuti di Stato" dichiara Gianni Fava, responsabile federale del dipartimento Sviluppo Economico della Lega Nord.

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