Westerwelle: "Germania vuole mantenere unita la zona euro"

Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle
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Il ministro degli Esteri tedesco difende le scelte e l'indipendenza della Bce e sottolinea gli "impegni rimarchevoli" di Italia e Spagna per uscire dalla crisi. Madrid intanto fa sapere di aver bisogno di tempo per decidere se chiedere gli aiuti

"Per la prima volta dopo molti mesi ho visto qualche piccola luce in fondo al tunnel". Sono parole di sostengo all'azione di Mario Draghi quelle pronunciate dal ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, esponente del partito liberale Fdp e che in passato non si era certo risparmiato in critiche verso i paesi della zona euro in difficoltà. Ma Westerwelle sembra guardare con ottimismo al futuro della moneta unica e ribadisce che "da parte del governo tedesco c'è un messaggio molto chiaro: noi vogliamo mantenere unita la zona dell'euro".

Westerwelle: "Giusto che la Bce sia indipendente"
- E rispetto alle voci critiche (come quella del presidente della Bundesbank) che si sono levate in Germania verso la banca centrale europea, il ministro degli Esteri tedesco spiega che la Germania" ha insistito anni fa affinché la Bce fosse un istituto indipendente ed è per questo che ora rispetta quando la Bce prende le sue decisioni". Parole ribadite poco più tardi anche da Angela Merkel che, da Vienna dove si trova per una visita, ai giornalisti che le chiedevano un commento sulle decisioi di Draghi, ha risposto che "la Bce è una istituzione indipendente e molto forte". "La condizionalità è un punto molto importante. Controllo e aiuto, o controllo e condizioni, vanno di pari passo", ha aggiunto.

Westerwelle: "Restare uniti di fronte alla crisi" - Westerwelle ha poi voluto sottolineare gli impegni "rimarchevoli" di Italia e Spagna e ha citato anche le "notizie positive" che arrivano da Portogallo e Irlanda definendole "incoraggianti" e ricordato che "presto avremo il rapporto della Grecia della troika". "Siamo tutti uniti nella Ue per superare questa crisi del debito che è diventata crisi di fiducia", ha rilevato. "Per ricreare di nuovo fiducia nel progetto europeo" per Westerwelle sono necessarie nuove politiche negli stati membri basate su tre pilastri: solidarietà, disciplina fiscale e riforme strutturali. "Sono convinto che possiamo gestire questa crisi. Sappiamo che non sarà facile. Sarà molto impegnativo per tutti noi, ma nessuno nella Ue dovrebbe rinunciare ad un solo paese: ognuno di noi appartiene all'altro e dobbiamo restare uniti di fronte alla crisi".

Spagna ha bisogno di tempo per decidere se chiedere aiuto
- Da Madrid intanto il vice-premier Soraya Saenz de Santamaria fa sapere che la Spagna ha bisogno di tempo prima di decidere se chiedere il salvataggio alla Bce, accentando quindi anche le stringenti condizioni poste da Francoforte. "E' una decisione, questa, che non puo' essere presa senza considerare tutti gli aspetti", ha detto Saenz dopo una riunione del governo. "E' in gioco il futuro del Paese".

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