Squinzi: "Autunno bollente". Monti: "La ripresa è vicina"

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Il presidente di Confindustria: “Non ci sono solo Alcoa, Ilva e Carbosulcis. Migliaia di aziende soffrono in silenzio”. Il premier: “Italia presto fuori dalla crisi”. Napolitano: “Inspiegabile spread Btp-Bund”. Termintato l’incontro tra governo e imprese

Non solo Ilva e Alcoa ma migliaia di piccole aziende in crisi che rischiano di chiudere rendendo "bollente" l'autunno delle relazioni industriali. Lo paventa il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in un’intervista telefonica alla trasmissione Mattino 5.  
"L'autunno è già caldo, è bollente”, ha detto Squinzi spiegando che "il problema è avere una politica industriale chiara, per il momento questo non sta succedendo".
A distanza arriva anche la risposta del premier (i due, tra l'altro, si sono incontrati in giornata nel corso di un tavolo - definito "costruttivo" da Squinzi - a Palazzo Chigi tra governo e imprese): "L'Italia sarà presto fuori dalla crisi, la ripresa sta arrivando".
Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato da Merano criticando l'elevato spread tra Btp e Bund (GUARDA IL VIDEO): "Il livello attuale non è assolutamente spiegabile sulla base dei dati fondamentali dell'economia; c'è un cospicuo sovrappiù che rappresenta un problema non solo per l'Italia ma per l'Euro".

Squinzi: "Migliaia di aziende stanno soffrendo" - Oltre alle vertenze emblematiche dell'Alcoa, dell'Ilva e del CarboSulcis, ha aggiunto Squinzi, "ci sono migliaia di casi di piccole e medie aziende che stanno soffrendo, mediaticamente in silenzio, ma sono quelle che ci preoccupano di più”.
L'Ilva, ha proseguito, è un esempio evidente della "complicazione normativa e burocratica del Paese: la Regione può imporre parametri più stringenti di quelli europei". Ma questo caso "dobbiamo essere capaci di risolverlo per dare futuro e speranza a chi vuole portare avanti investimenti nel nostro Paese".

"Troppa burocrazia, servono semplificazioni" - Squinzi è quindi tornato ad insistere sul peso della burocrazia in Italia. "Finora abbiamo assistito ad aperture più che altro di principio, non abbiamo visto ancora provvedimenti concreti" in direzione di uno snellimento. "Mi auguro che ci sia qualcosa sul tavolo con il governo - ha aggiunto - Abbiamo bisogno di semplificazioni. Abbiamo bisogno di un Paese normale. Se il Paese non assicura condizioni normali in linea con l'Europa e con il mercato globale, non andremo molto lontano".

"Detassare i salari per rilanciare i consumi" - Il presidente di Confindustria chiede poi al governo, come misura immediata per rilanciare i consumi, una detassazione dei salari.
Ultima stoccata sulla riforma del lavoro, già bocciata in passato. "Non la giudichiamo in maniera positiva, perché ha tolto molta flessibilità in entrata senza dare una svolta alla flessibilità in uscita. - ha ribadito - E' stata un'occasione persa, anche se è ancora possibile intervenire per migliorarla".

Monti: "La ripresa arriverà presto" - Nel frattempo, da Bari, per l’inaugurazione della Fiera del Levante, arrivano le anticipazioni di un’intervista al premier Monti. Il quale ostenta ottimismo: “La ripresa è dentro di noi ed è una cosa che adesso è alla portata del nostro paese e credo anche che arriverà presto".
Per l'Italia la prospettiva di essere travolta dalla crisi finanziaria si è "decisamente allontanata" ed è tornata ad essere "rispettata" e a sedere a buon diritto nel "circuito di decisioni": tutto questo "non è piovuto dal cielo" ma "questo è stato il risultato di una presa di coscienza da parte della classe politica, da parte del governo, da parte dei cittadini".
Monti poi ha auspicato una nuova legge elettorale che dia stabilità al paese e ha rivolto un appello alle parti sociali: "Molto della sorte dei lavoratori, degli imprenditori e del Paese è nelle vostre mani".

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