Monti-Hollande: "La Tav si farà. Tre tappe per salvare euro"

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Far applicare le decisioni del consiglio Ue, risolvere i problemi di Grecia e Spagna, realizzare l'unione bancaria: questi i punti anti crisi delineati a Roma. La Torino-Lione: "Opera fondamentale". E Bankitalia annuncia: "Spread a 400 è ingiustificato"

Tra Italia e Francia c'é sintonia sulla necessità di crescita e di realizzare la Tav, attesa per le misure della Bce, intesa sulla supervisione bancaria, ma soprattutto c'é un piano in tre tappe per portare l'Eurozona fuori dalla crisi: l'incontro tra il premier Mario Monti e il presidente francese Francois Hollande a Villa Madama è una vera cabina di regia per studiare nel dettaglio le mosse dei prossimi mesi e disinnescare tutte le mine disseminate in Europa che rischiano di far saltare Grecia e Spagna per prime.

Il premier Mario Monti ha aperto la conferenza stampa congiunta con il presidente Francois Hollande dichiarando: "Abbiamo potuto constatare e spingere ancora più avanti l'identità di vedute" su rapporti bilaterali e "sul clima da ristabilire per rilanciare l'economia europea nella stabilità dell'eurozona". Il secondo vertice italo-francese dedicato alla crisi dell'eurozona, dopo quello di fine luglio in cui era stato ribadito che i due Paesi avrebbero fatto ogni sforzo per salvare l'euro, è stato all'insegna dell'unione di intenti.

"Abbiamo identificato tre tappe per la zona euro: far applicare le decisioni del consiglio Ue, risolvere i problemi di Grecia e Spagna e realizzare l'unione bancaria" ha spiegato Hollande. Monti si è detto "sicuro che il presidente Hollande e io veglieremo" affinché i passi avanti compiuti dall'ultimo vertice europeo per combattere lo spread siano "completamente realizzati". Nell'annunciare che il prossimo bilaterale tra Italia e Francia si terrà a Lione, Monti ha assicurato che la Tav si farà. La Torino-Lione è "un'opera di fondamentale interesse".

Monti: "L'Ue riconosca gli sforzi per il risanamento" - "Fare i compiti a casa è necessario ma non sufficiente perché occorre che via via che un paese realizza i progressi lungo le direttrici europee ci sia un riconoscimento da parte dell'Ue, affinché non persistano dei grandi ostacoli degli spread che sarebbero privi di riferimento all'andamento dell'economia".

Monti: "Con Hollande grande sinergia" - "Fin dalla elezione del presidente Hollande c'è stata una grande sinergia e una unità di obiettivi nel sospingere l'Unione su una strada di maggiore crescita non inflazionistica ne' fondata su squilibri della finanza pubblica" ha osservato Monti.

Grecia, Hollande: "Ok proroga se troika positiva" - "Se il rapporto della troika riconosce gli sforzi e la credibilità della Grecia, allora senza mettere altri fondi si può vedere di riapplicare il piano di risanamento" ha detto il presidente Francois Hollande rispondendo a chi gli chiedeva se fosse favorevole ad una proroga per gli impegni di Atene.

Sul tavolo anche la Siria - Monti e Hollande "hanno discusso anche del tema della Siria" in quanto c'è "una comune e molto forte preoccupazione". "E' necessario superare l'impasse in cui versa il Consiglio di sicurezza, bisogna continuare a collaborare per favorire una transizione politica", dice il premier che sottolinea come il regime di Assad sia "sempre più precario".  Il presidente francese Francois Hollande ha auspicato un "governo alternativo" da insediare in Siria dove "il clan di Assad" sta continuando a compiere "massacri".

Lavoro, Monti: "Più sforzi da imprese e sindacati" - "Mentre il governo si sforza per aumentare la produttivita'" del Paese "occorre che chi rappresenta il lavoro e l'impresa acuisca i suoi sforzi" ha detto il premier Mario Monti in conferenza stampa. "Non ho fatto promesse sull'occupazione durante la campagna elettorale", ha poi scherzato il presidente del Consiglio.

Bankitalia: "Lo spread è ingiustificato" - Intanto, secondo uno studio elaborato da Bankitalia le dinamiche macroeconomiche e fiscali dell'Italia non giustificano il forte incremento dello spread registrato a partire dall'estate 2011 che, sulla base dei relativi dati, dovrebbe collocarsi a quota 200 punti. Nell'Occasional Paper dal titolo 'Recent estimates of sovereign risk premia for euro-area countries' (Stime recenti dei premi per il rischio sovrano di alcuni paesi dell'area dell'euro), gli studiosi Antonio Di Cesare, Giuseppe Grande, Michele Manna e Marco Taboga analizzano i fattori che determinano il livello dei tassi di interesse sui titoli di Stato, focalizzandosi sul forte aumento dei premi per il rischio sovrano che ha recentemente interessato alcuni paesi dell'area dell'euro, tra cui l'Italia. E ritengono che lo spread Btp-Bund sia ingiustificato.


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