Liguria, boom di scontrini dopo i controlli del Fisco

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Gli ispettori dell'Agenzia delle Entrate hanno rilevato un incremento del 500% nelle ricevute effettuate da stabilimenti balneari e negozi nei mesi estivi. I blitz hanno fatto emergere comunque molti casi di irregolarità

I blitz dell'Agenzia delle Entrate in Liguria hanno fatto registrare un gran numero di irregolarità ma anche un incredibile incremento di scontrini emessi. L'effetto paura ha convinto molti commercianti a intraprendere la strada dell'onestà. Gli ispettori dell'Agenzia hanno battuto a tappeto le attività stagionali, come strutture turistico ricettive, ristoranti, bar e stabilimenti balneari lungo i 330 chilometri di costa ligure. Il dato che emerge è un incremento del 500% nell'emissione di scontrini e ricevute negli stabilimenti balneari della provincia di Genova.

I controlli in Liguria sono stati oltre 160, in alcuni casi insieme a Inps e Siae: 45 in provincia di Genova, 40 nelle province di Savona e La Spezia e circa 80 nell'imperiese. I blitz mirati hanno fatto emergere frequenti sottofatturazioni dei ricavi, spesso accompagnate dalla presenza di lavoratori in nero, utili sottratti all'imposizione e incongruenze tra incassi effettivi e registrati.

Decine di irregolarità - L'89% degli stabilimenti balneari con bar, discoteca o ristorante controllate presentava irregolarità. Tra i casi emblematici, quello di una discoteca in provincia di Savona, il cui gestore dichiarava che il suo locale effettuava ingresso libero e consumazione facoltativa, mentre in realtà quest'ultima era obbligatoria. Stratagemma che gli consentiva di pagare l'Iva al 10% anziché al 21%. In provincia di Genova, l'attenzione degli ispettori del Fisco si è concentrata su attività che da anni dichiarano perdite. E' il caso di un noto ristorante in riva al mare dove i controlli hanno riscontrato ricavi doppi rispetto a quelli dei giorni precedenti.

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