Italia e Spagna, titoli di Stato a ruba. Sale lo spread

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Il Tesoro colloca 3 miliardi di Ctz a un tasso del 3,064%, livello minimo da marzo. Madrid fa il pieno in un'asta di titoli a 3 e 6 mesi da 3,6 miliardi di euro. Rendimenti in calo, Borse negative e differenziale Btp-Bund a 450 punti base

A segno le aste dei titoli di stato italiane e spagnole con tassi in forte calo. Il buon esito non basta a risollevare le borse europee che chiudono in rosso, anche se sopra i minimi di seduta, dopo la richiesta di aiuti alla Spagna da parte della Catalogna, che rischia il crack.  E si attesta a 450 punti il  differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi in aumento rispetto  all'apertura a 440 punti.

Il Tesoro colloca tutti i titoli di Stato - In Italia sono stati collocati tutti, tra Ctz e Btp, i titoli di Stato che il Tesoro aveva messo all'asta per martedì 28 agosto. Il totale complessivo è stato di 3,75 miliardi, ai massimi delle aspettative. Nel dettaglio sono stati collocati 3 miliardi di Ctz con scadenza maggio 2014 a un tasso del 3,064% (dal 4,86% dell'asta di fine luglio), livello minimo da marzo.
In forte calo i rendimenti dei Btp. Per i titoli a 5 anni, con scadenza 2016, il tasso passa dal 5,29% al 3,69% mentre per quelli a 10 anni, con scadenza 2019, passa dal 5,96% al 4,39%. In particolare, per i Btp quinquennali a fronte di una richiesta sostenuta di oltre 1 miliardo, sono stati assegnati 455 milioni. Anche per i Btp decennali la richiesta è stata molto forte e pari a oltre 780 milioni. In questo caso, l'importo assegnato è stato pari a 294 milioni.

Spagna, a ruba i titoli di Stato - Anche la Spagna fa il tutto esaurito all'asta di titoli di stato a 3 e 6 mesi da 3,6 miliardi di euro, con i rendimenti in calo allo 0,946% per il trimestrale e al 2,026% per il semestrale. In particolare, il Tesoro spagnolo ha venduto 1,7 miliardi di euro di titoli a tre mesi e 1,9 miliardi a sei mesi. Il rendimento dei titoli trimestrali è sceso allo 0,946% dal 2,434% dell'asta del mese scorso mentre quello dei semestrali è diminuito al 2,026% dal 3,691% di luglio.
Intanto a Madrid la recessione si aggrava: il Pil nel secondo trimestre segna un -1,3% su base annua e un -0,4% rispetto al trimestre precedente. Su base annuale il prodotto interno lordo viene rivisto in peggio dal -1% comunicato in precedenza.

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