Crisi greca, Samaras: "I tedeschi riavranno i loro soldi"

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Atene chiede più tempo per le riforme. "Si decide ad ottobre. Occorre aspettare le valutazioni della troika" rispondono Juncker e Merkel. Il premier greco: "Ce la faremo ugualmente". Mercati nervosi: Piazza Affari perde l'1,1%. Spread a 420 punti

La Grecia chiede più tempo per risanare il suo bilancio e fare le riforme ma l'Europa non è pronta a dire sì e rimanda ogni decisione ad ottobre, perché aspetta di vedere il rapporto di Bce, Fmi e Commissione Ue prima di fare qualsiasi scelta.
"Nessuna decisione sugli aiuti alla Grecia verrà presa prima di ottobre", ha detto mercoledì 22 agosto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, sostenuto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che ha spiegato come occorra "aspettare prima il documento della troika". E mentre il premier Antonis Samaras prova a rassicurare gli scettici ("i tedeschi riavranno i loro soldi, lo garantisco personalmente") e a mostrare ottimismo ("la Grecia ce la farà"), le borse chiudono in rosso, sotto l'effetto delle speranze sfumate per Atene.

Juncker: "Per Atene è l'ultima occasione" - Poco è trapelato circa il contenuto dei colloqui ad Atene tra Samaras e Juncker, di certo il premier greco ed il suo ministro delle Finanze, Yannis Stournaras, hanno illustrato al presidente dell'Eurogruppo i tagli di bilancio che saranno adottati per far risparmiare allo Stato ellenico 13,5 miliardi di euro nei prossimi due anni e ottenere così ulteriori aiuti dai creditori internazionali.
"La verità è che la Grecia soffre una crisi di credibilità" ha spiegato Juncker che però non vuole giustificare Atene e ha sottolineato come, per l'immediato futuro, "la palla è ora nel campo della Grecia: questa è la sua ultima possibilità". Circa la proroga di due anni che Atene vorrebbe per risanare i conti, Juncker ha ribadito che essa "dipenderà dal rapporto della troika", in ogni caso "nessuna decisione sarà presa prima di ottobre". Stesso concetto ribadito da Simon O'Connor, portavoce del commissario Ue agli affari monetari Olli Rehn, poco prima dell'incontro Samaras-Juncker. Un eventuale riscadenzamento degli impegni presi dalla Grecia con Ue e Fmi - ha detto O'Connor - verrà valutato dopo che la troika avrà presentato il suo rapporto al termine della missione prevista a settembre ad Atene.

Samaras: "La Grecia ce la farà" - Samaras si dice comunque ottimista perché la Grecia può restare a galla se riceverà la sua prossima tranche di aiuti oltre ottobre. "In teoria, si potrebbe colmare il tempo - ha dichiarato al Sueddeutsche Zeitung - Ma se non si
ottiene del tutto la tranche, la Grecia è al collasso". Ha poi aggiunto di garantire personalmente che la Germania e gli altri paesi creditori avranno indietro i loro soldi
indietro. "I tedeschi avranno indietro il loro denaro. Lo garantisco personalmente. E anche tutti gli altri avranno i loro soldi indietro. Adempiremo totalmente i nostri obblighi".

Borse in calo sui timori della Grecia  - In una giornata decisiva per le sorti di Atene, i mercati chiudono in territorio negativo. Ancora ribasso per la Borsa di Milano, in linea con le altre europee. Lo spread tra Btp e Bund risale a 420 punti, dopo essere sceso fino a 403 punti, con un tasso del decennale del 5,65%. Anche lo spread tra Bonos e Bund si allarga a 482 punti, con un rendimento del 6,27%.

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