La Corte dei conti: "Un errore indebolire Equitalia"

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Il presidente Luigi Giampaolino: "Depotenziare il ruolo dell'agenzia in favore di una miriade di improvvisate società locali di riscossione sarebbe un errore gravissimo. I cittadini decono imparare a non stare più al gioco dei furbi"

Una "strategia chiara di contrasto" all'evasione accompagnata dalla consapevolezza dei "cittadini onesti" che "devono imparare a non stare più al gioco di chiunque pensi di poter fare il furbo, sia che si tratti del negoziante che del medico, dell'avvocato o dell'idraulico".
Il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, dà la sua ricetta per sconfiggere il fenomeno dell'evasione fiscale e in un'intervista al Corriere della Sera incalza: "Basta favorire l'evasione". E avverte: "Indebolire il ruolo di Equitalia a favore di una miriade di improvvisate società locali di riscossione sarebbe un errore gravissimo che mi auguro non sia commesso".

Il presidente della Corte dei Conti avverte "una crescente insofferenza nei confronti dei cosiddetti furbi, molti dei quali sembrano incalliti e comunque del tutto indifferenti rispetto ai problemi in cui il Paese si dibatte" e plaude al "positivo mutamento di clima", risultato "anche del modo deciso e coerente con cui questo Governo sta contrastando l'evasione".
La Corte, spiega, "apprezza la reintroduzione dell'obbligo di allegare alla dichiarazione Iva gli elenchi clienti e fornitori la cui sospensione aveva privato gli uffici finanziari di uno strumento potentissimo di controllo incrociato delle contabilita' delle imprese".
Ma, sottolinea Giampaolino, "va valorizzata anche e soprattutto la predisposizione di misure e di azioni idonee a favorire il consolidamento di comportamenti di massa piu' corretti".
E insiste: "E' tutta l'attività dell'Amministrazione finanziaria che deve essere impostata e gestita con l'obiettivo di massimizzare l'adesione spontanea: con la repressione, ma anche con la persuasione, con l'assistenza, il supporto, nonché (perché no?) con l'incentivazione premiale dei comportamenti adesivi". Per risultare efficace, secondo Giampaolino la spending review "deve essere analitica e approfondita e deve valorizzare gli sforzi in precedenza compiuti".
E sul fronte della lotta agli sprechi conclude rivendicando alla Corte il bilancio dei partiti: "Se è prevista una contribuzione in via diretta o indiretta ai partiti, il controllo sulla loro gestione finanziaria, piu' correttamente, dovrebbe essere affidato alla Corte dei conti".

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