La crisi va in spiaggia: fino al 40% di turisti in meno

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Tra giugno e luglio tutte le regioni italiane che si affacciano sul mare hanno registrato un calo di presenze. Record in Campania, che perde quasi la metà dei bagnanti. Situazione migliore nelle Marche

La crisi non va in vacanza. Anzi sì. Il 2012 infatti segna un calo di presenze in tutte e 15 le regioni italiane che si affacciano sul mare. Secondo i dati del Sindacato italiano balnerari, aderente alla Confcommercio tra giugno e luglio, rispetto all'anno scorso, la crisi ha colpito più duramente l'Abruzzo (con un calo del 30%), la Calabria (tra il 20% e il 30%), la Campanai (dove in luglio si è arrivati a un calo del 40% rispetto all'anno scorso), la Romagna e la Sardegna (entrambi con cali fino al 30%). Tra le zone meno colpite invece il Friuli Venezia Giulia, la Basilicata, la Toscana e le Marche, con un calo intorno al 5%

Gli italiani continuano a preferire il mare ad altre mete, ma hanno deciso di diminuire i giorni di presenza. In forte calo anche i consumi di cibi e bevande negli stabilimenti. Una situazione che mette in difficoltà gli esercenti, che presto dovranno affrontare la nuova normativa europea che rimetterà all'asta tutte le concessioni. E per questo è già pronta la protesta. Venerdì 3 agosto gli ombrelloni resteranno chiusi fino alle ore 11.

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