Imu, rischio maxi-rata a settembre per le case in affitto

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L’allarme di Confedilizia: la seconda quota della tassa sugli immobili terrà conto delle maggiorazioni alle aliquote decise dai Comuni. Il risultato? Per chi ha un inquilino, l’importo potrebbe aumentare fino all’80 per cento

La seconda rata dell’Imu, la nuova tassa sugli immobili che ha preso il posto dell’Ici, rischia di essere più indigesta della prima. Soprattutto a chi ha deciso di affittare una casa o un negozio. A lanciare l’allarme è Confedilizia. Secondo l’associazione di categoria, infatti, a differenza della prima rata (quella che gli italiani hanno pagato a giugno) la seconda (che scatterà a settembre) rischia di essere un vero salasso per via delle maggiorazioni alle aliquote decide dai Comuni.
Per una casa in zona semiperiferica di circa 100 metri quadrati, a Roma la seconda rata potrà aumentare fino all'80%. In pratica se la prima rata era stata di 503 euro, la seconda potrebbe lievitare a 900. Stessa situazione a Napoli e Palermo. Mentre a Milano, come a Torino e Trieste, la seconda rata si abbasserà sensibilmente in caso di affitto a prezzi calmierati.

Il presidente dei proprietari, Giorgio Spaziani Testa, non esita a lanciare un avvertimento: di questo passo rischia di aumentare il numero delle case sfitte, per non parlare degli affitti che potrebbero lievitare sensibilmente al prossimo rinnovo.
E a proposito è calzante il monito della Cgia di Mestre, secondo cui c'è una bomba ad orologeria sotto i negozi commerciali e le botteghe artigiane italiane: è proprio il boom dell'aumento degli affitti che può essere innescato, in fase di rinnovo dei contratti di locazione, dalla nuova Imu. Se scoppierà, afferma la Cgia di Mestre, entro la fine del 2012 potrebbero essere 150mila le attività che abbasseranno le serrande (un fenomeno che in città come Napoli qualcuno ha già denunciato).

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