Confcommercio: pressione fiscale al 55%. E' record mondiale

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Per l'associazione il peso effettivo delle tasse sui contribuenti è il più elevato della storia recente. Il volume del sommerso è al 17,5% del Pil e l'imposta evasa pari a 154 miliardi di euro. Befera: "Qualche imprenditore mi ha parlato anche del 70%"

"Sommerso ed evasione sono le specchio dei mali del sistema". E' quanto denuncia Confcommercio nel rapporto "Una nota sulle determinanti dell'economia sommersa". Secondo quanto riportato nello studio, l'Italia è in cima alle classifiche mondiali per il valore dell'economia sommersa, che è pari al 17,5% del Pil - dato ipotizzato costante dal 2008 - e l'imposta evasa nel nostro paese ammonta a 154 miliardi di euro. Inoltre, la pressione fiscale sui contribuenti in regola è pari al 54,8%. Si tratta del record mondiale assoluto (la Danimarca, seconda, è al 48,6%). E, nel corso del convegno di Confcommerzio, il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera sottolinea che in alcuni casi c'è chi sopporta una pressione fiscale anche superiore al 55%. "Qualche imprenditore mi ha parlato anche del 70%" dice.

Pressione fiscale, record mondiale  - Il valore della pressione fiscale effettiva, dunque, "non solo è il più elevato della nostra storia economica recente, ma costituisce un record mondiale assoluto". L'Italia si posiziona infatti al top della classifica davanti a Danimarca (48,6%), Francia (48,2%)e Svezia (48%). Fanalino di coda Australia (26,2%) e Messico (20,6%).
"Non solo l'Italia è al primo posto" nel mondo, "ma è difficile che in un futuro prossimo saremo scavalcati" dagli altri Paesi, ha detto il direttore dell'Ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella, spiegando che gli altri paesi alle spalle dell'Italia non solo stanno riducendo la pressione fiscale, ma hanno un sommerso economico molto ridotto rispetto a noi". "Sotto il profilo aritmetico - si legge nel rapporto - il record mondiale dell'Italia nella pressione fiscale effettiva dipende più dall'elevato livello di sommerso economico che dall'elevato livello delle aliquote legali".

Sommerso al top in Italia  - L'Italia, infatti, è in cima alle classifiche mondiali anche per il valore dell'economia sommersa, che è pari al 17,5% del Pil - dato ipotizzato costante dal 2008 - e l'imposta evasa nel nostro paese ammonta a 154 miliardi di euro. Il dato sull'imposta evasa, spiega l'Ufficio Studi di Confcommercio, si ottiene moltiplicando il valore nominale del Pil stimato per il 2012, pari a circa 1.600 miliardi di euro, per il tasso di sommerso economico (17,5%) per l'aliquota media legale o effettiva pari al 55%. Secondo le elaborazioni contenute nel rapporto, l'Italia si posiziona al primo posto in classifica per il sommerso, davanti a Messico, Spagna e Regno Unito. Tuttavia, come ha spiegato il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella, in tale classifica il sommerso economico non comprende l'economia criminale e questo spiega perché il Messico si posiziona al secondo posto rispetto al nostro Paese.

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