Tassi manipolati, si dimettono i vertici di Barclays

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Dopo il presidente della banca britannica Marcus Agius, anche l'ad Robert Diamond ha annunciato l'intenzione di lasciare in seguito allo scandalo Libor. Il cancelliere dello Scacchiere Osborne: "Decisione buona per la Gran Bretagna"

Robert Diamond, l'amministratore delegato di Barclays, si è dimesso con effetto immediato dalla sua carica a seguito dello scandalo Libor, ovvero il tasso di interesse che sarebbe stato manipolato dall'istituto di credito.
Le dimissioni arrivano dopo una forte pressione politica sui vertici della banca britannica. Il presidente del gruppo Marcus Agius, che a sua volta ha già annunciato le dimissioni martedì 2 luglio, assumerà temporaneamente le deleghe di Diamond per gestire questa fase di transizione e si occuperà della ricerca di un nuovo amministratore delegato.
Le dimissioni del Ceo di Barclays, Bob Diamond sono una "decisione giusta" per la banca e per la Gran Bretagna ha commentato George Osborne, il cancelliere dello Scacchiere britannico. "Penso e credo che sia il primo passo verso una nuova cultura di responsabilità nel sistema bancario  britannico", ha aggiunto l'esponente del governo tories, precisando di essere stato informato della decisione dallo stesso Diamond la scorsa notte prima del suo annuncio di dimissioni.

Le pressioni per le dimissioni dei manager si sono intensificate dopo la multa di 453 milioni di dollari imposta a Barclays dalle autorità di controllo di Gran Bretagna e Stati Uniti la settimana scorsa a causa della manipolazione da parte di trader del London interbank offered rate (Libor) che è utilizzato a livello mondiale come riferimento per prezzare prodotti finanziari per oltre 350.000 miliardi di dollari. Martedì 2 luglio Agius, presidente di Barclays da cinque anni e mezzo, ha detto che lo scandalo sulla manipolazione del tasso di interesse ha dato un "colpo devastante" alla reputazione della banca.

Il sistema creditizio italiano è "del tutto estraneo" allo scandalo Barclays che ha portato alle dimissione dei vertici della banca inglese, ha chiarito il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, incontrando i giornalisti all'assemblea dell'Ania. "C'è un'indagine – ha detto - che non riguarda assolutamente le banche italiane. Gli accertamenti stabiliranno se i comportamenti sono stati colposi o dolosi". Rispondendo a chi chiedeva se ci saranno ripercussioni sui mercati, ha affermato: "sono fatti passati, prevedere il futuro è complicato".

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