L'intesa sull'Europa fa bene alla Borsa: +6,6%

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Forte dell'accordo raggiunto a Bruxelles, Piazza Affari chiude col rialzo più alto degli ultimi due anni. AllShare al 6%. I DATI

Piazza Affari archivia in gran rialzo una seduta che ha salutato l'esito, insperato alla vigilia, del Consiglio europeo.
Le lancette dell'orologio di Palazzo Mezzanotte sono tornate indietro di circa cinquanta giorni, quando il listino milanese si trovava già nel pieno del lungo trend discendente partito a marzo.
L'intesa raggiunta a Bruxelles, con l'individuazione di un'autorità di vigilanza unica sulle banche della zona euro e con la fissazione di meccanismi per contenere i costi di finanziamento di Italia e Spagna, ha stupito gli investitori, che si attendevano un sostanziale nulla di fatto, e messo le ali alle borse.

In chiusura della seduta di venerdì 29 giugno, l'indice FTSE Mib ha guadagnato il 6,59%, a 14.274,37 punti, tornando sopra la soglia dei 14.000 punti, livello sotto il quale si trovava dall'11 maggio scorso (qui tutti i dati).
Soprattutto, l'azionario milanese ha messo a segno il maggiore rialzo dal 10 maggio 2010, quando il maxi-piano per la Grecia venne salutato con un balzo dell'11,3% circa.
Insomma, è la migliore performance da oltre due anni e la dodicesima di sempre. Positivo il mese di giugno (+10,879%), ma il secondo trimestre è andato in archivio con una flessione del 10,674%. Nel primo semestre, l'indice FTSE Mib ha ceduto il 5,403%. L'AllShare è salito del 6% e il MidCap del 3,35%. Volumi in crescita, per un controvalore di circa 1,98 miliardi di euro.

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