Crisi, da Hollande e Merkel pieno appoggio a Monti

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La cancelliera tedesca, in vista del vertice Ue: "Non esistono soluzioni facili". Intanto, alla vigilia del summit l'Eurogruppo approva la richiesta di aiuti avanzata da Spagna e Cipro. Volano le Borse con i titoli bancari

"Non mi faccio illusioni. Mi aspetto a Bruxelles discussioni controverse. E se non tutti, molti occhi saranno puntati ancora una volta sulla Germania". Così la cancelliera Angela Merkel interviene al Bundestag. E ribadisce: "Dico subito quello che non sarà detto mai abbastanza: non esiste alcuna soluzione facile e veloce a questa crisi".
Intanto, i ministri delle Finanze dell'eurozona riuniti in teleconferenza hanno accolto la richiesta di assistenza finanziaria che Spagna e Cipro hanno rivolto all'Ue due giorni fa.
Dal primo luglio sarà proprio Cipro a ricoprire la presidenza di turno Ue per sei mesi.

Merkel:"No a eurobond, bene il percorso dell'Italia" - La Merkel ha ripetuto che a suo avviso gli eurobond sarebbero sbagliati dal punto di vista economico e controproducenti e che una condivisione del debito sarà possibile solo una volta che verranno messi in atto controlli sugli Stati nazionali. E sul suo Paese ha osservato: "Non bisogna sopravvalutare la forza della Germania. Ripeto quello che ho già detto. La Germania è motore dell'economia e ancora di stabilità, ma la forza della Germania non è infinita", ha sottolineato la Merkel.
Nel suo intervento la cancelliera ha espresso apprezzamenti per il premier italiano. "Con Mario Monti l'Italia ha affrontato un percorso di "solidità" e "crescita".

Hollande: "Pieno appoggio a Monti" - Dello stesso pensiero anche il neoeletto presidente francese. L'Italia ha il "pieno appoggio politico" della Francia e Hollande "aiuterà" Monti sulle soluzioni per uscire dalla crisi, inclusa l'ipotesi di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi, ha detto a Parigi una fonte dell'Eliseo. "Hollande vuole aiutare Mario Monti e riconosce il coraggio e la determinazione delle riforme" intraprese dal presidente del Consiglio. "Non c'è motivo per cui l'Italia dovrebbe finanziarsi con tassi di interesse proibitivi".

Van Rompuy: "Stiamo rispondendo alla sfida della crisi"
- Sull’imminente consiglio europeo è intervenuto anche il presidente Herman van Rompuy. "La sfida di questo vertice europeo è ora più che mai prima, segnalare, in un modo chiaro e concreto, che stiamo facendo tutto ciò che è richiesto per rispondere alla crisi" scrive nella lettera di invito ai leader europei. Il summit si terrà venerdì 29 giugno, al termine del Consiglio Ue a 27, attorno alle 13. All’incontro dell'Eurogruppo parteciperà anche il presidente della Bce, Mario Draghi. "Continueremo la discussione sul rapporto sull'Unione monetaria ed economica (Emu) e guarderemo agli attuali sviluppi nella zona euro".

L'Sos di Rajoy - Nel vertice del 28 e 29 giugno il premier spagnolo Mariano Rajoy chiederà agli altri leader europei di utilizzare gli strumenti esistenti per stabilizzare i mercati finanziari. Intervenendo in parlamento Rajoy ha avvertito che la Spagna non è in grado di finanziarsi agli attuali tassi per un tempo prolungato. "Proporrò misure per stabilizzare i mercati finanziari, utilizzando gli strumenti ora a nostra disposizione" ha affermato il premier spagnolo. "La questione più urgente è quella del finanziamento. Non possiamo continuare a finanziarci per lungo tempo ai prezzi cui ci stiamo finanziando attualmente" ha aggiunto Rajoy. Intanto, la Commissione Ue ha approvato "su base temporanea" gli aiuti di Stato spagnoli in favore del gruppo bancario Bfa e della sua sussidiaria Bankia, come riferisce una nota di Bruxelles.

Aiuti a Spagna e Cipro -Madrid richiederà assistenza per 51-62 miliardi di euro, più un "margine di sicurezza" aggiuntivo. Il totale rientrerà nel limite dei 100 miliardi stabilito dall'Eurogruppo. Gli aiuti verranno erogati tramite l'Efsf, finché non si sarà attivato l'Esm. Cipro riceverà aiuti, in coordinamento con l'Fmi, sia dall'Efsf che dall'Esm e in cambio del pacchetto di finanziamenti dovrà avviare un aggiustamento di bilancio e riforme strutturali.

Segnali positivi dalle Borse -
Alla vigilia del vertice europeo che dovrebbe chiarire le sorti dell’Europa, i mercati lanciano intanto un segnale positivo. Tutte le borse europee chiudono con il segno verde e Piazza Affari è andata in rialzo del 2,58%, grazie alle banche: Unicredit ha guadagnato il 4,67%, Mps lo 0,47%, Intesa San Paolo il 3,22%, la Popolare di Milano è salita del 2,10% (Guarda i listini europei). Nonostante la giornata di guadagni, restano i dubbi sull’esito del vertice che dovrebbe varare misure per la crescita mettendo anche in sicurezza i debiti pubblici dei Paesi dell’Eurozona.

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