G20, usare il fondo salva Stati per comprare bond

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Il summit messicano si chiude con la proposta di un piano per abbassare lo spread. Monti: "Non è un salvataggio". Impegno dei Grandi per integrità e stabilità della zona euro. Obama: "La Ue va verso una maggiore integrazione, non verso un'implosione"

"Si sta riflettendo sull'ipotesi di usare il fondo salva-Stati per comprare titoli di Stato sul mercato e abbassare gli spread". Con queste parole, il presidente del Consiglio Mario Monti, al G20 di Los Cabos, riassume la svolta emersa dal summit in Messico. (GUARDA IL VIDEO)
L'Europa sta dunque lavorando a un sistema per aiutare i Paesi a rischio contagio ad affrontare la situazione del differenziale rispetto al Bund tedesco e a portare avanti le riforme. Lo strumento potrebbe dunque essere l'uso dello European Financial Stability Facility (il fondo salva Stati da 440 miliardi). Contro la crisi del debito l'Europa fa così vedere i 'muscoli' al mondo intero e promette misure in tempi brevi. Il premier Mario Monti ha assicurato che il timing è stretto e che "entro i prossimi 10 giorni" verrà presentato il piano per la crescita in tempo per il vertice europeo di fine giugno.
I paesi dell’Eurozona, si legge nel comunicato finale del summit dei ‘Grandi’, faranno di tutto per assicurare la stabilità finanziaria e prenderanno “tutte le misure necessarie” in questa direzione. Primo passo: la volontà di integrare maggiormente il sistema bancario.

Monti: nessun salvataggio per l'Italia - Secondo indiscrezioni rilanciate dal quotidiano Daily Telegraph, i leader europei sarebbero pronti ad annunciare un accordo da 600 miliardi di sterline (circa 745 miliardi di euro) per il salvataggio di Italia e Spagna. In pratica, i due fondi di salvataggio europei verrebbero usati per acquistare il debito delle economie in difficoltà e per dare un "segnale forte" ai mercati finanziari sul fatto che "la maggiore economia europea è finalmente pronta ad aiutare i suoi vicini più deboli". Il premier italiano, però, ha escluso categoricamente un bailout (cioè un salvataggio) pilotato dell'Italia.

Un piano per la crescita  - Insomma, mentre si stringono le fila per trovare una soluzione alla crisi del debito dell'Eurozona, il summit messicano si è chiuso con l'impegno dell'Europa a salvaguardare l'integrità e la stabilità della zona euro e come ha spiegato Monti, a "spezzare il circolo vizioso tra i debiti sovrani e le banche", senza però dimenticare la priorità.

Obama: Ue non imploderà - Soddisfazione anche del presidente Usa: "l'Europa va verso una maggiore integrazione, non verso un'implosione" ha detto Obama. Se anche l'austerity di Angela Merkel non è stata "sconfessata", come ha tenuto a precisare Monti, tra i partner europei è la posizione italiana quella che è spiccata. Lo stesso premier ha riferito che a margine del summit, anche l'Italia è stata argomento di dibattito e gli è stato manifestato "apprezzamento" per le politiche in atto.
L'Italia continuerà ad avere un ruolo determinante nello sblocco della crisi dell'Eurozona. L'appuntamento è fra tre giorni a Roma con il vertice a quattro, decisivo in vista del Consiglio europeo di fine giugno.

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