Weidmann: “L’Italia è sulla strada giusta, ora più riforme”

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Il numero uno della Banca centrale tedesca, in un’intervista al Corriere della Sera, non crede alla teoria del prossimo in fila, che vede il nostro Paese come il nuovo candidato al contagio. “Grazie a Monti sono stati fatti progressi sui conti pubblici”

L'Italia sta percorrendo la strada giusta per uscire dalla crisi, essendosi impegnata in una serie di riforme importanti che ora vanno implementate e i cui risultati si vedranno col tempo. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera il numero uno della Banca centrale tedesca Jens Weidmann. "Il premier Mario Monti negli ultimi mesi si è impegnato in riforme importanti, ora si tratta di implementarle, ed è un processo che prende tempo prima che dia i suoi frutti" afferma Weidmann, che siede nel consiglio della Bce.

Il governatore della Bundesbank spiega di non credere alla teoria del "prossimo in fila", che vede nell'Italia il nuovo candidato al contagio, e reputa sufficiente il margine di sicurezza garantito dall'ammontare del pacchetto di aiuti annunciato per salvare il settore bancario spagnolo, pari a 100 miliardi di euro. Alla vigilia delle elezioni in Grecia, Weidmann respinge la tendenza a indicare tale appuntamento come l'unica questione sul tappeto ma avverte che se Atene non rispettasse gli accordi verrebbero interrotti i finanziamenti internazionali. "E questo può avere ripercussioni sulla sua possibilità di rimanere nell'euro" ammette il numero uno della Bundesbank.

Sul tema degli eurobond, Weidmann spiega che va affrontato discutendo delle cessioni di sovranità e della via comune verso quella che sarebbe un'unione politica, passo necessario per un debito comune. Ma "chiedere soltanto gli eurobond non ci porta da nessuna parte".

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