Crisi: Nokia taglia 10mila posti di lavoro

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L’azienda finlandese prevede ricavi in forte calo nel secondo trimestre e in una nota annuncia il taglio dei dipendenti. Chiudono anche i centri produttivi in Finlandia, Germania e Canada

Tagli per 10mila posti di lavoro entro il 2013, di cui quattro mila a partire da quest'anno e chiusura dei centri produttivi in Finlandia, Germania e Canada. Il secondo trimestre di Nokia si preannuncia disastroso e la ricetta di Stephen Elop, capo del colosso finlandese in carica dal 2010, prevede un drastico piano di ristrutturazione aziendale.

Con i tagli sul personale, la Nokia punta a risparmiare un miliardo di euro sui costi di produzione entro il 2013. "Dobbiamo riformulare il nostro modello operativo per creare una struttura che possa supportare le nostre ambizioni di competitività”, ha scritto Elop nella nota con il quale annunciava i tagli.

La società intende concentrarsi sui nuovi telefoni Lumia e taglierà in tutti i settori. E’ stata annunciata anche la vendita di Eqt, la società che distribuisce il marchio di lusso Vertu, famoso per i suoi telefonini con le pietre preziose da 5mila euro.

La causa delle perdite del Colosso Finlandese, che per 14 anni consecutivi dal 1997 al 2011 è stato il maggior produttore di cellulari al mondo, è l’agguerrita concorrenza degli smartphones di Apple e Samsung, che hanno conquistato le fette di mercato della Nokia. Basta pensare che da quando l’Iphone è entrato nel mercato nel 2007, la Nokia ha perso più di 70 miliardi di euro del suo valore di mercato.

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