Giovani industriali: la protesta civile rischia di esondare

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"Disoccupazione che cresce, imprese che falliscono, tensione sociale: l'Italia è ai limiti della frustrazione" avverte il leader Jacopo Morelli da Santa Margherita Ligure. Squinzi: "Ora è tempo di agire, sosterremo il governo"

"Disoccupazione che cresce, imprese che falliscono, tensione sociale". Per i giovani di Confindustria l'Italia è "ai limiti della frustrazione" e, dice il leader Jacopo Morelli aprendo il convegno di Santa Margherita Ligure, "la protesta civile rischia di esondare in rivoli minacciosi e inaccettabili”. Secondo Morelli  sono "42  le aziende che chiudono ogni giorno".

"Il  mercato del lavoro, nonostante sia appena stato riformato, continua ad essere lontano dalle esigenze dei giovani e le retribuzioni continuano a essere legate solo all'anzianità invece che premiare la  produttività” dice ancora Morelli, che aggiunge: "Passa dai giovani ogni politica di rilancio, prima se ne prende  consapevolezza meglio è".

Dopo l’allarme del presidente dei giovani imprenditori arriva il monito del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi ( guarda il video in alto ): "Il tempo delle analisi e delle riflessioni è irrimediabilmente scaduto. Il tempo del fare è partito e dobbiamo agganciarci, non possiamo lasciare spazi". "Vogliamo un paese dove sia bello fare imprese e che ritrovi la via della crescita" continua Squinzi.
"Squinzi però assicura sostegno all'esecutivo su tutto ciò che riguarda crescita e sviluppo ( guarda il video ): "Sosterremo tutto quello che il Governo farà nella direzione dello sviluppo. Su questo, potrà contare nel nostro pieno supporto nel modo più assoluto", ha detto. "Onestamente - ha aggiunto - penso che il momento sia così difficile e che abbiamo tante preoccupazioni, che non mi sembra sia il momento di fare delle polemiche".

Intanto, mentre i giovani imprenditori sono riuniti a Santa Margherita ligure, nuovi dati non incoraggianti arrivano dall’Istat.  La produzione industriale ad aprile segna un calo dell'1,9% su marzo e del 9,2% su base annua. Si tratta del ribasso tendenziale più forte da novembre 2009.  Sul fronte politico poi mancherebbero i soldi per il decreto sviluppo, ma il viceministro dell'Economia Grilli smentisce le tensioni con il ministro Passera riferite dai quotidiani .

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