Cambio al vertice di Generali, sfiduciato l’ad Perissinotto

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È durato tre ore il Consiglio di amministrazione che ha segnato la svolta nella gestione del gruppo assicurativo. A prendere il posto dell’amministratore delegato sarà Mario Greco

Sono state sufficienti tre ore per il cda che segna la svolta nella gestione delle Assicurazioni Generali, con il manager di lungo corso Mario Greco che sostituisce Giovanni Perissinotto (leggi la nota della società, ndr).
Perissinotto, in Generali dal 1980 e amministratore delegato dal 2001, è stato sfiduciato da 10 consiglieri, ricevendo il supporto di cinque membri del consiglio su un totale di 16 presenti. Nonostante la sfiducia resterà in consiglio.

Sotto accusa una gestione non brillante che si è riflessa nell'andamento del titolo, ma anche, stando alle voci di corridoio, una contiguità imbarazzante con Palladio, la  Finanziaria che con la Sator di Matteo Arpe ha messo in campo una proposta per il salvataggio di Fonsai alternativa a quella di Unipol fortemente sponsorizzata da Mediobanca.

La motivazione espressa nella nota ufficiale parla di "esigenza di operare un'iniziativa di discontinuità  gestionale". Contro Perissinotto, hanno preso posizione Mediobanca, primo azionista della compagnia, e alcuni soci privati a partire da Leonardo Del Vecchio, De Agostini e il gruppo Caltagirone.
Greco, oggi alla guida del ramo “general insurance” di Zurich Insurance Group ma con un curriculum ricco di esperienze anche in Italia, come ad esempio Ras ed Eurizon, sarà anche direttore generale e rompe una tradizione che vuole che i manager delle Generali siano scelti pescando soprattutto tra i dipendenti di lungo corso del gruppo. 
La cooptazione di Greco avverrà quando sarà risolto il sui rapporto contrattuale con il gruppo Zurich.

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