Istat: disoccupazione record, al 10,9% nel 1° trimestre 2012

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Il dato è il più alto dal 1999. Va ancora peggio per i giovani: il 35,9% è senza lavoro (il massimo dall'inizio delle serie storiche nel 1993), con un picco del 51,8% per le ragazze del Mezzogiorno

Una fotografia "preoccupante”. E questo il commento dei tecnici dell’Istat sulla situazione occupazionale in Italia. Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre 2012, secondo l’Istituto di statistica, vola al 10,9%, in crescita di 2,3 punti percentuali su base annua. Si tratta del dato più alto dal primo trimestre del 1999.
La disoccupazione maschile, dopo la crescita del precedente trimestre, aumenta su base annua di 2,1 punti percentuali, portandosi al 10%; quello femminile aumenta di 2,6 punti, posizionandosi al 12,2%.

Per quanto riguarda il mese di aprile, il numero dei disoccupati si attesta a 2 milioni 615 mila: il livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004). Il rialzo è dell'1,5% su marzo (+38 mila unità). Su base annua l'aumento è del 31,1%, ovvero 621 mila unità. Il tasso di disoccupazione viaggia così sopra il 10% ormai da due mesi, marzo (10,1%) e aprile (10,2%).

E dati dell’occupazione giovanile sono ancora più sconfortanti. Nel primo trimestre del 2012 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni sale al 35,9%, il tasso più alto dal primo trimestre del 1993 (inizio della serie storica), toccando un picco del 51,8% per le giovani donne del Mezzogiorno.
Nel suo rapporto annuale, l’Istat stima per il 2013 la disoccupazione al 9,6%.

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