Borse, Piazza Affari in rosso. E lo spread chiude a 465

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Segno negativo per tutte le piazze europee. Madrid maglia nera (-2,58%), Milano chiude a -1,79%. Pesano un mix di fattori: Grecia, Spagna e il rialzo dei rendimenti dei Btp. Male anche Wall Street

E’ stata una giornata all’insegna della volatilità sui listini europei. Il vecchio continente è tornato a tremare a causa della Grecia e non solo, dopo aver provato un rimbalzo a metà seduta. Tutti i listini europei hanno chiuso con il segno negativo, con Madrid maglia nera. Anche Wall Street ha aperto con il segno rosso e l’Euro ha chiuso ancora in ribasso.

I risultati dei sondaggi pre-elettorali in Grecia hanno spaventato l’Eurozona: il partito di sinistra anti-austerity Syriza sarebbe in vantaggio sui partiti pro-Europa, Nea Democratia e Pasok, nella corsa alle elezioni del 17 giugno, alimentando le tensioni di una probabile uscita della Grecia dalla zona euro. Ma a peggiorare l’umore degli investitori sono state anche le notizie provenienti da Madrid, che ha chiuso a -2,58%. Secondo il Financial Times, la Bce avrebbe bocciato il piano di ricapitalizzazione della banca spagnola Bankia. La notizia ha condizionato i mercati che sono rimasti allerta anche dopo la smentita dell’Eurotower.

Anche per lo spread la giornata è stata piuttosto negativa. Il differenziale tra i Btp e i Bund ha toccato quota 480, chiudendo poi a 465,12. Il Tesoro ha pagato il 6,03% di interessi sui buoni a 10 anni venduti in asta. Anche i Btp a 5 anni hanno avuto un rialzo deciso nei rendimenti: 5,66% a fronte del precedente 4,85%.

Condizionata dagli altri listini e dalle cattive notizie, Piazza Affari ha chiuso in netto ribasso. Il listino italiano ha perso l’1,79%, dopo aver tentato un rimbalzo a metà mattinata. Tra i titoli peggiori Fiat ordinarie (-5,12%), Impregilo (-4,71%) e la Banca Popolare di Milano (-4,87%), penalizzata dalle vicende di cronaca che vedono coinvolto l’ex presidente Massimo Ponzellini. Si segnala il passo positivo del settore delle telecomunicazioni, dove Telecom guadagna l’1,1%.

Male anche l’Euro. La moneta unica continua il trend ribassista scendendo sotto la soglia dell’1,24 nei confronti del dollaro, ai minimi dal luglio 2010.

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