Termini Imerese, ancora proteste: nuovo tavolo il 4 giugno

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Gli operai hanno bloccato l'autostrada A19. Chiedono il rilancio dello stabilimento automobilistico fermo dal dicembre 2011. Intanto è stato fissato un incontro al ministero dello Sviluppo tra parti sociali, Fiat e Dr Motor

Ancora tensione a Termini Imerese dove la produzione nello stabilimento automobilistico è ferma dal dicembre 2011. Dal 9 maggio gli operai hanno dato vita a una serie di manifestazioni simboliche: prima con un blitz nella sede dell'Agenzia delle Entrate, poi con l'occupazione di alcune banche e della stazione ferroviaria. Venerdì 18, l'ultima azione: il blocco dell'autostrada A19. La svolta potrebbe arrivare da un nuovo tavolo che sarebbe stato convocato al ministero dello Sviluppo economico per lunedì 4 giugno. All'incontro sarebbero stati invitati Fiat, Dr Motor (l'azienda molisana che dovrebbe rilanciare lo stabilimento), i sindacati dei metalmeccanici, la Regione siciliana e il ministero del Lavoro.

Sempre dal ministero guidato da Corrado Passera, giovedì 17 è arrivato l'ultimatum a Dr Motor: l'azienda molisana guidata da Massimo Di Risio ha 15 giorni di tempo per presentare le garanzie finanziarie necessarie all'insediamento nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese.

Intanto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha fatto sapere che la Regione "è disponibile a entrare nel capitale della nuova società che rileverà lo stabilimento, purché il ministero faccia pressioni sulle banche per aprire le linee di credito e Massimo Di Risio faccia chiarezza sulla sua situazione finanziaria".

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