Merkel: "Gli eurobond non sono sostenibili"

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Nel suo intervento al Bundestag la Cancelliera ribadisce: "Una crescita basata sui debiti ci riporterebbe all'inizio della crisi. La crescita deve fondarsi sulle riforme struttuali". La Bce invoca più concorrenza e riforme del lavoro

Sì alla crescita, ma non a quella finanziata dai debiti. Angela Merkel ribadisce così, in un intervento al Bundestag, il suo no agli Eurobond. Finanziare la crescita con nuovi debiti, ha detto la Cancelliera, avrebbe effetti controproducenti sulla crisi.

"Non ci sono strumenti miracolosi contro la crisi - ha detto davanti ai deputati tedeschi Merkel - gli eurobond non sono sostenibili". La Cancelliera ha promesso che "la crisi del debito sarà al centro del prossimo G8", spiegando però che essa "non può essere superata di colpo".

"Il freno ai debiti e la crescita sono i due pilastri" della strategia contro la crisi europea, ha continuato Merkel, spiegando che "una crescita basta sui debiti ci riporterebbe all'inizio della crisi", mentre "una crescita basata sulle riforme strutturali è ragionevole, importante, necessaria".

E sulla necessità di sviluppo economico per la zona Euro interviene anche la Bce, che nel suo bollettino mensile punta su concorrenza e riforme del mondo del lavoro. Per rafforzare la crescita nell'Eurozona, specie nei Paesi che hanno perso produttività e devono stimolarla, secondo l'Eurotower occorre infatti "rafforzare la concorrenza nei mercati dei beni e servizi e la capacità di aggiustamento salariale e occupazionale delle imprese".

Proprio i dati sul mercato del lavoro nell'Eurozona contenuti nel bollettino  non sono incoraggianti. Secondo la Bce, i mercati del lavoro dell'area dell'euro continuano a indebolirsi e, dopo che il tasso di disoccupazione a marzo ha raggiunto il 10,9%, "i dati delle indagini segnalano ulteriori sviluppi negativi nel prossimo futuro".

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