Governo, arrivano i tagli della spending review

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Lunedì il ministro Giarda presenterà il suo rapporto sulle voci di spesa da eliminare. Nel mirino gli Interni e la Difesa. L'obiettivo è risparmiare almeno 13 miliardi ed evitare l'aumento dell'Iva

Arriva la spending review, la revisione dei conti dello stato attuata dal ministro Pietro Giarda, che ha passato gli ultimi mesi a spulciare tutte le voci di spesa dell'amministrazione pubblica alla ricerca di sprechi e possibili tagli. Lunedì 30 aprile il ministro dovrebbe presentare il risultato del suo lavoro al Consiglio dei ministri e quindi illustrarlo nel corso di una conferenza stampa. L'obiettivo dichiarato è riuscire a recuperare abbastanza risorse, si stima circa 13 miliardi di euro, per evitare l'aumento dell'Iva al 23% previsto per il prossimo autunno.

In un colloquio con Repubblica Giarda mette però le mani avanti. "Nel rapporto nessuna cifra complessiva, ma solo un metodo" dice. Le cifre, infatti, dovranno arrivare dai responsabili dei singoli dicasteri. Nel mirino dell'esecutivo ci sono principalmente il ministero dell'Interno, per il quale sono previsti tagli nelle prefetture (ora ce ne sono 103, una per provincia, in futuro potrebbe arrivare una razionalizzazione che ne lasci una ogni 350mila abitanti) e il ministero della Difesa, che oggi conta su circa 30mila marescialli considerati in esubero. Possibili tagli anche al ministero di Grazia e Giustizia, dove potrebbero sparire i tribunali più piccoli e venire ridotto il numero dei giudici di pace.

Su La Stampa è invece il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri a entrare nel merito dei tagli previsti nel suo dicastero. Il suo sogno, dice, era dare un taglio secco al personale prefettizio, portandolo da 21mila a 19mila dipendente. Ma la riforma delle pensione impedisce di usare l'arma dei pre-pensionamenti e dunque lo stesso obiettivo dovrà venire raggiunto in alcuni anni con il blocco del turn-over. Le prefetture che verranno accorpate, in ogni caso, saranno circa 30 le prefetture che verranno accorpate. E per quanto riguarda il coordinamento con le altre forze dell'ordine, il ministro spiega che "con Di Paola per quanto riguarda i Carabinieri, con Passera per la Guardia costiera e con il presidente del Consiglio per la Guardia di Finanza ho già parlato". Anche in questo caso l'obiettivo si chiama razionalizzazione, per evitare sovrapposizioni e duplicazioni inutili. "Una centrale unica di appalto per quanto riguarda le forniture ai corpi di polizia sarebbe una grande riforma, spiega Cancellieri. 

Sul Corriere della Sera il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo avverte però che le risorse recuperate dalla spending review "serviranno a blindare il pareggio di bilancio del 2013". "Forse ci sarà lo spazio per evitare l'aumento dell'Iva" ammette, ma sicuramente non è previsto un abbattimento dell'Imu, la tassa sugli immobili che ha sostituito l'Ici. L'unica novità in questo senso potrebbe venire da una diversa tassazione sulla compravendita. "Se c'è un'imposta sulla proprietà non ha senso il prelievo sulle compravendite. Anzi, è controproducente perché blocca il mercato" spiega il sottosegretario.

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