Fisco, scoperti oltre duemila evasori totali

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Nei primi quattro mesi del 2012 sono stati nascosti redditi per oltre 6 miliardi di euro. Denunciate 853 persone che non hanno presentato la dichiarazione e altre 530 per occultamento o distruzione della contabilità. 650 milioni di Iva non pagata

Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto più di duemila evasori totali sparsi su tutto il territorio nazionale. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro. I controlli effettuati dagli uomini delle Fiamme Gialle hanno portato alla denuncia all'autorità giudiziaria di 853 soggetti che non avevano presentato la dichiarazione e di altri 530 per occultamento o distruzione della contabilità.
Non solo. Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto circa 650 milioni di euro di Iva evasa. I controlli delle Fiamme Gialle hanno interessato tutte le regioni italiane e rientrano in quella che il comandante della Gdf Nino Di Paolo ha più volte definito una "lotta sistematica e decisa all'evasione fiscale".

Picco nel settore del commercio - "Ostentavano macchine di grossa cilindrata, ville da sogno e ricchezze accumulate in anni e anni di collaudata disonestà e intanto usufruivano dei servizi che non avevano mai contribuito a pagare", spiegano le Fiamme gialle in una nota a proposito degli evasori scoperti, precisando che è sempre più difficile tracciarne un identikit. Dai risultati dei controlli della Finanza su tutto il territorio nazionale è emerso infatti che l'evasione si registra un po' in tutte le categorie ma con picchi nel commercio, che rappresenta quasi il 25% del totale, nelle costruzioni edili (circa il 22%), nelle attività manifatturiere (11%), in quelle professionali, scientifiche e tecniche (5,7%) e delle attività di alloggio e ristorazione (5,5%).

Storie di "furbetti" - Tra i casi scoperti - distribuiti più o meno in modo omogeneo tra Nord, Centro e Sud del Paese - c'è quello di un albergatore di Grado che, ai finanzieri che gli contestavano di non aver dichiarato più di mezzo milione di euro di ricavi, incassati dopo il 'tutto esaurito' della sua struttura nelle ultime stagioni estive - ha risposto: "È stata una dimenticanza". Ma sono tante le storie di "furbetti" venute alla luce. Come quella di una donna di Ravenna che non solo andava in  giro su una delle sue due Porsche, ma aveva anche una villa hollywoodiana a Milano Marittima e faceva viaggi extralusso,  scegliendo sempre hotel a 5 stelle. I finanzieri hanno scoperto che tutto quel lusso non proveniva da regali ricevuti nel tempo, come da lei riferito, ma dalla sua attività, tenuta ben nascosta, di intermediario nel commercio per conto di una grossa società con varie sedi nel nord-Italia. I redditi accumulati dalla donna nel tempo ammontano a circa 2 milioni di euro.  O quella della pasticceria nel centro di Reggio Calabria, apprezzata per le  sue specialità dolciarie, che, oltre a non aver dichiarato, negli ultimi 2 anni, ricavi per 400mila euro, si avvaleva anche di  lavoratori 'in nero', messi dietro il bancone del bar o a dare una mano nel laboratorio.

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