Fiat torna in Cina. Marchionne: “Ora facciamo sul serio”

L'ad di Fiat Sergio Marchionne ha presentato la nuova "Viaggio" per il mercato cinese
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Al salone dell’auto di Pechino, l’amministratore delegato del Lingotto presenta il nuovo modello della casa torinese per il più grande mercato asiatico: la “Viaggio”. L’auto sarà prodotta a partire da giugno, in collaborazione con il partner locale Gac

"Torniamo in Cina dopo due false partenze, ma stavolta facciamo sul serio: abbiamo il giusto partner e il giusto prodotto". E’ ottimista Sergio Marchionne al Salone dell’Automobile di Pechino. Per la Fiat, dopo gli Stati Uniti, parte un’altra sfida importante: la conquista del mercato cinese. Difficile, competitivo e più avvezzo al lusso che alle utilitarie, ma potenzialmente una fonte di ricavi molto importante.

La casa automobilistica torinese si presenta all’evento pechinese con la “Viaggio”, una berlina quattro porte con motore turbo 1.4 T-Jet, pensata per "i giovani (cinesi) eleganti e individualisti, cresciuti nelle metropoli per emergere e divenire l'ossatura portante della società"'. Il partner di cui parla Marchionne si chiama Guangzhou Automobile Company. Produrrà le macchine Fiat a Changsha, nella Cina centrale, a partire dalla fine di giugno.

La scommessa di Marchionne arriva in un momento di flessione dell’economia cinese. Il mercato dell’auto è cresciuto meno del previsto, circa il 4 per cento, durante il primo trimestre del 2012, ma l’amministratore delegato italo – canadese ne è consapevole. Anzi, “il mercato doveva calmarsi, il Governo ha fatto bene a frenare perché era cresciuto troppo in fretta”, ha dichiarato Marchionne.
Oltre alla “Viaggio”, arriveranno in Cina anche la “500” e la “300 C della Chrysler”, oltre alla Jeep già presente, seppur debole, in Asia. Ma c’è uno spiraglio anche per l’Alfa Romeo, che però “arriverà dopo che l'avremo riportata negli Stati Uniti”, ha detto l’ad.

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