Tv digitale, Berlusconi: "Non vado da Monti"

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Salta l'incontro tra il premier e il Cavaliere, che dice: "Evitiamo polemiche". La decisione dopo che il governo ha cancellato il beauty contest che assegnava gratuitamente le frequenze. Mediaset: "Faremo ricorso"

"Per non alimentare polemiche e per evitare o prevenire insinuazioni malevole su questioni inerenti le frequenze televisive", Silvio Berlusconi ha chiesto al premier Monti di rinviare la colazione prevista nella giornata di giovedì 19 aprile.
Dopo una giornata di indiscrezioni, è lo stesso Berlusconi a declinare l'invito del suo predecessore a Palazzo Chigi. Un invito che - secondo diversi osservatori, ma non per Monti, che aveva smentito l'indiscrezione - era legatto alle frizioni dopo l'approvazione nella commissione Finanze della Camera (senza il voto del Pdl) di un emendamento del governo al decreto legge di semplificazione fiscale che chiude la precedente procedura di assegnazione gratuita delle frequente e prevede  una gara il cui bando dovrà essere approvato dal ministero dello Sviluppo economico entro 4 mesi.
Uno dei punti chiave è la possibilità che, attraverso l'eventuale conversione di vecchie frequenze per la telefonia mobile (Dvbh) in digitale (Dvbt), Rai e Mediaset possano trovarsi escluse dalla gara perché già giunte al tetto massimo di cinque canali digitali.
Il ministro dello Sviluppo economico Passera ha però precisato in conferenza stampa che i vincoli previsti nella norma che elimina il beauty contest "non impediscono a nessuno di poter partecipare alla gara". Secca la replica dell'ex ministro del Pdl Romani alle parole di Passera: "Passera studi le carte. E impari a studiare"

Intanto Mediaset, dopo aver presentato ricorso al Tar del Lazio contro la sospensione del 'beauty contest' che assegnava gratuitamente le frequenze, non ha non deciso se parteciperà all’asta delle frequenze digitali indetta dal governo. A dirlo, è stato il presidente del gruppo televisivo, Fedele Confalonieri, aprendo i lavori dell'assemblea della società, chiamata ad approvare il bilancio 2011.
"Ancora non possiamo dire se parteciperemo all'asta delle frequenze. Vedremo la disciplina dell'asta che farà Agcom", ha detto Confalonieri che, a proposito delle polemiche sul beauty contest, ha detto: "La polemica sulla gratuità è strumentale (...). Il beauty contest gratuito è la formula usata in gran parte degli altri paesi europei. Era una procedura legale e condivisa dall'Europa". "Il nuovo governo - ha continuato - ha deciso di procedere invece a un'asta onerosa. Siamo proprio sicuri che l'asta produrrà introiti significativi per lo Stato?". "Possiamo fin da ora prevedere che neanche l'asta metterà fine alle polemiche sui regali, a meno che a Mediaset non venga impedito di partecipare. State sicuri che andremo comunque avanti per difendere i nostri diritti" ha aggiunto il presidente del gruppo.

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