Sarà possibile pagare l’Imu anche solo in due rate

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Spetterà al contribuente scegliere come versare la quota della nuova tassa sugli immobili. Possibili le agevolazioni per le case degli anziani negli ospizi e per gli italiani all'estero che hanno un alloggio non affittato

L'Imu sulla prima casa si pagherà in tre rate ma anche solo due. Sarà il contribuente a scegliere. Possibili le agevolazioni per le case degli anziani negli ospizi e per gli italiani all'estero che hanno una casa non affittata; ma l'ultima parola spetterà ai Comuni. Sono alcune delle novità sulla tassa sulla casa arrivate nella giornata di martedì 17 aprile in Commissione Finanze della Camera. Intanto il vice ministro all'Economia, Vittorio Grilli, assicura che la revisione del catasto, annunciata con la delega fiscale, non farà aumentare le tasse sulla casa.

Si articolano, ma anche si complicano, le modalità di pagamento dell'Imu. Sulla prima casa si potrà scegliere se pagare in tre rate (al 33%) o su due (al 50%). Per gli altri immobili resta la strada delle due rate, a giugno e dicembre. Anche per le modalità arriva una novità: oltre al modello telematico F24 si potrà usare il vecchio bollettino postale, ma solo per i versamenti dal primo dicembre. E ancora: a giugno e settembre la percentuale deve essere calcolata sulle aliquote di base, mentre a dicembre si dovrà fare il conguaglio tenendo conto delle aliquote deliberate dai Comuni. Sempre che non passi la correzione auspicata da deputati del Pdl, di cui si è parlato in Commissione Finanze della Camera, di tenere conto delle aliquote dei Comuni là dove sono più vantaggiose e dove alla fine, grazie alle detrazioni, l'imposta non è da pagare. Secondo quanto si apprende, i rappresentanti del governo avrebbero assicurato che la questione sarà risolta per via amministrativa.

"Non so se i contribuenti da tutto questo avranno un vantaggio economico reale - commenta il presidente della Consulta dei Caf, Valeriano Canepari - ma so che la gestione operativa si complica enormemente". Si pensi solo ai programmi per il calcolo con tutte le variabili necessarie o al fatto che se un contribuente ha più case dovrà ricordarsi come e quando pagare, a seconda dei diversi casi.
In arrivo novità (anche se secondo gli addetti ai lavori tanto novità non sono, visto che questa facoltà già ci sarebbe con le norme vigenti) per gli anziani e i disabili residenti in case di cura o in ospizi. I Comuni potranno decidere di agevolare la casa, se non è affittata, applicando l'aliquota per l'abitazione. Stesso discorso per gli italiani all'estero che hanno in Italia una casa di proprietà non affittata.
Restano fuori alle agevolazioni invece le case affittate a canone concordato: nonostante le assicurazioni, qualche giorno fa, del relatore Gianfranco Conte del Pdl, la modifica non ha trovato spazio nella versione finale del decreto.

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