Borsa in altalena, Napolitano: "Dati economici allarmanti"

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Il Capo dello Stato parla di "clima invernale sui mercati". Secondo indiscrezioni, per Monti sul tonfo a Piazza Affari del 10 aprile pesano gli attacchi di Emma Marcegaglia e l'impressione che gli imprenditori stiano scaricando il governo

Piazza Affari in altalena, dopo il tonfo di martedì 10 aprile. La giornata nera della Borsa di Milano preoccupa il presidente Napolitano che parlando al Quirnale ha detto: "E' tornato su mercati un clima piuttosto invernale che speriamo possa essere presto superato". "Ci assilla - ha aggiunto -  il tema cruciale del rilancio della crescita", visto che in Italia e non solo restano "inquietanti ed allarmanti i dati economici". 

E il fronte finanziario (con lo spread tra il btp e bund che martedì è tornato a quota 400) preoccupa anche il premier Mario Monti, rientrato in Italia dal suo tour in Medio Oriente dopo aver lasciato il Cairo senza voler entrare sulle vicende di casa, "perché qui si parla di Egitto". Ma chi lo conosce sa bene che solo quando il Professore è molto arrabbiato si trincera dietro il silenzio.

L'affondo arrivato la scorsa settimana dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, (che ha definito il testo della riforma del lavoro pessimo) sembra non essergli andato giù. E non solo per l'impatto sulla già strettissima strada della riforma del lavoro ma anche per gli effetti che - secondo chi gli è vicino - teme questa mossa possa aver avuto sulla Borsa, che come detto martedì ha registrato un vero tonfo.

Sulla riforma del lavoro Monti ha confermato dal Cairo che da parte del governo non ci sono incertezze e su questa carta, è ormai chiaro, il governo Monti è pronto - si lascia intendere dal palazzo - a giocarsi il tutto per tutto e margini non ce ne sono. Quello degli imprenditori appare dunque - si fa notare - come un gioco al massacro perché sanno bene che gli spazi di manovra sono finiti anche a fronte del rischio dell'esecutivo di perderci la faccia. Ma sulla dura presa di posizione della presidente di Confindustria - che è  tornata in campo anche pigiando sul tasto dell'eccessivo peso fiscale sugli italiani - per palazzo Chigi ci potrebbe essere infatti il timore dei mercati che gli imprenditori stiano scaricando il governo.

E così la vera opposizione che il Professore teme sembra essere quella della Marcegaglia. Che - è la lettura che circola da giorni in ambienti vicini al Professore - potrebbe star giocando una carta per un futuro politico, quando a fine maggio lascerà la guida degli industriali. 'Forse sta preparando il dopo...', è il commento ricorrente nell'entourage del
Professore che si prepara ad una nuova settimana di 'passione' dopo quella pasquale.

Una nota rilasciata da Palazzo Chigi però getta acqua sul fuoco: "Palazzo Chigi - si legge nella nota - precisa che il presidente del Consiglio, pur seguendo con  atenzione l'evoluzione dello spread, non ha in questi giorni commentato né direttamente né indirettamente le cause che ne sarebbero all'origine".

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