Ikea sposta le produzioni dall’Asia all’Italia

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Il colosso svedese, leader mondiale nel settore dell’arredamento, conferma l’investimento da 1 miliardo di euro. Le nuove produzioni creeranno 2.500 nuovi posti di lavoro

Buone notizie per l’economia. Il gruppo Ikea ha confermato l’affidamento di commesse per 1 miliardo di euro a 24 nuovi fornitori italiani, facendo del nostro Paese il terzo fornitore mondiale dopo Polonia e Cina.
“Il gruppo Ikea è da tempo il primo cliente della filiera dell’arredolegno italiano”, ha dichiarato in una nota ufficiale Lars Pettersson, amministratore delegato del colosso dell’arredamento svedese, aggiungendo che “abbiamo individuato nuovi partner italiani che hanno preso il posto di fornitori asiatici”. L’investimento porterà 2.500 nuovi posti di lavoro, che si aggiungeranno ai 6.600 già creati da Ikea nel Belpaese. Una manna per un Paese in recessione economica.

La scelta del gruppo svedese è motivata dalla “competenza, l’impegno e la capacità di produrre articoli caratterizzati da una migliore qualità e a prezzi più bassi rispetto ai loro concorrenti asiatici”. Inoltre conferma il vantaggio nella bilancia commerciale: il gruppo di arredamento "Compra in Italia più di quanto vende nei suoi negozi sulla penisola". Basta pensare che una cucina su tre venduta nel mondo viene prodotta nei distretti del mobile del nord.
Le nuove commesse si concentreranno soprattutto in Piemonte. Le prime regioni per produzione resteranno però il Veneto (con il 38 per cento degli acquisti), il Friuli (28 per cento) e la Lombardia (26 per cento).

A dimostrazione del legame tra l’azienda svedese e l’Italia è arrivata anche la conferma che, al prossimo Fuorisalone (17-22 aprile), Ikea presenterà la settima collezione PS, lanciata per la prima volta proprio a Milano nel 1995.

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