Istat: crolla il risparmio delle famiglie. Ai minimi dal '95

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I dati diffusi dall'Istituto di statistica si riferiscono al 2011: il potere d'acquisto è diminuito dello 0,5% rispetto all'anno precedente. Anche per i profitti delle imprese record negativo: tocca quota 40,4%. Mai così male negli ultimi 17 anni

Nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, registrando una diminuzione dello 0,7% rispetto all'anno precedente.
Lo dice l'Istat nella consueta rilevazione trimestrale, aggiungendo che anche i profitti delle società non finanziarie si sono attestati nel 2011 ai minimi dal 1995, toccando quota 40,4%, con una riduzione di 1,1 punti percentuali rispetto al 2010.
Nella media del 2011 la riduzione del tasso di risparmio delle famiglie, spiega Istat, è il risultato di una crescita del reddito disponibile (+2,1%) più contenuta rispetto alla dinamica della spesa per consumi finali (+2,9%). Tenuto conto dell'inflazione, aggiunge Istat, il potere d'acquisto delle famiglie nel 2011 è diminuito dello 0,5%. La notizia arriva il giorno dopo i dati diffusi da Bakitalia sul reddito delle famiglie che negli ultimi due anni è calato del 4%

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