Yahoo taglierà 2.000 posti di lavoro

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Il colosso americano punta a risparmiare 375 milioni di dollari l’anno. La riduzione del personale fa parte della nuova strategia di ristrutturazione aziendale portata avanti dall’amministratore delegato Scott Thompson

La crisi economica colpisce anche i big del web. Il colosso americano Yahoo ha annunciato, mercoledì 4 aprile, il taglio di 2.000 dipendenti, pari a circa il 14 per cento della forza lavoro aziendale. I licenziamenti fanno parte della recente strategia di ristrutturazione, portata avanti dal nuovo amministratore delegato Scott Thompson, arrivato a Yahoo lo scorso gennaio da PayPall.

“Le azioni di oggi sono un importante passo avanti verso una nuova Yahoo – più piccola, agile, redditizia e meglio attrezzata per innovare, come chiedono i nostri clienti e l’industria”, ha dichiarato Thompson. “Il nostro obbiettivo è tornare al nostro core e muoverci aggressivamente per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati”, ha aggiunto.

I tagli erano previsti e arrivano nel momento in cui i ricavi del colosso americano sono scesi a causa della concorrenza di Facebook e Google. Con i tagli sul personale, che l’anno scorso contava su 14.000 dipendenti, Yahoo punta a risparmiare circa 375 milioni di dollari l’anno.

Non è ancora chiaro quale settore dell’azienda sarà più colpito dai licenziamenti. Una fonte interna a Yahoo, che ha chiesto di non essere nominata perché non autorizzata a parlare, ha rivelato al New York Times che la maggior parte dei tagli colpirà il settore “produzione”, gestito da Blake Irwing, mentre il comparto “Media” dovrebbe rimanere intatto.

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