Angeletti: "Fornero sarebbe da licenziare per giusta causa"

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Ospite di SkyTG24 il leader della Uil dice di non credere alla riforma: "Se non si farà un accordo il Parlamento non la voterà mai" e attacca il ministro del Welfare per le vicende degli esodati e dell'articolo 18. GUARDA L'INTERVISTA

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"La vicenda dell'articolo 18, così come la vicenda degli esodati, se posso dirla con una battuta, rappresentano un fondato motivo per un licenziamento del ministro" del lavoro Elsa Fornero: "Una giusta causa". Così il leader della Uil, Luigi Angeletti, ospite di SkyTg24. "L'epoca della concertazione è finita", aggiunge. "Malgrado i nostri sforzi", ha sottolineato Angeletti, non c'è stata concertazione, ma quello che lo stesso governo, dice, ha definito "solo un dialogo". "Se non si farà un accordo", ha aggiunto Angeletti, rispondendo ad una domanda sull'opportunità di proclamare uno sciopero generale, "il Parlamento non voterà mai più la riforma del mercato del lavoro".

Il leader della Uil si è poi soffermato sul pressing sul governo per una riforma fiscale, una delle priorità messe oggi al centro della riunione della segreteria nazionale della Uil. "Il vero problema che abbiamo è l'eccessiva pressione fiscale sul lavoro dipendente che sta producendo certamente una generica ingiustizia sociale ma soprattutto l'aumento della disoccupazione", dice Angeletti: "Tutti i posti di lavoro persi sono derivati da una caduta dei consumi. Per questo dobbiamo scendere tutti in campo per affrontare il problema numero uno: i posti di lavoro".

Angeletti ha quindi confermato l'intenzione di proporre a Cgil e Cisl iniziative di mobilitazione unitarie: è il momento, dice, "di mobilitarsi sul serio con un'iniziativa sul campo".

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