Lotta all’evasione, Befera: "Nel 2012 i blitz continueranno"

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Il direttore dell’Agenzia delle Entrate presenta i dati del 2011: “Recuperati 12,7 miliardi di euro”. L’anno precedente era stato chiuso con 11 miliardi in cassa (+15,5%). “Contiamo nel 2012 di avere ulteriori risultati positivi”

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Nel 2011 il Fisco ha messo in cassa quasi 13 miliardi di euro dalla lotta all'evasione e nel 2012 si conta di migliorare i risultati ma soprattutto si "auspica un cambiamento culturale" affinché siano gli adempimenti spontanei ad aumentare. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera , ha fatto il punto sui risultati della lotta all'evasione . I controlli sono stati 697.000, quasi duemila al giorno, in calo però rispetto a quelli del 2010. "Disturbiamo meno i contribuenti onesti", ha detto Befera facendo notare che nonostante il calo dei controlli e' aumentato l'ammontare dell'evasione scovata. Nel 2011 la maggiore imposta accertata ha infatti superato i 30 miliardi di euro.



L'evasione resta dunque una piaga. L'Eurispes stima che l'economia sommersa in Italia nel 2011 sia stata pari a 540 miliardi di euro, praticamente il 35% del prodotto interno lordo ufficiale. Sempre secondo i calcoli dell'Eurispes, "il nostro sommerso equivale ai Pil di Finlandia (177 miliardi), Portogallo (162 miliardi), Romania (117 miliardi) e Ungheria (102) messi insieme". Il direttore delle Entrate assicura: le operazione di controllo a tappeto, come quelle inaugurate con il blitz di Cortina di Capodanno, condotte dall'Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, "rientrano nell'attività ordinaria e proseguiranno". Saluta però come un successo l'assottigliarsi del 'tax gap' sul fronte dell'Iva. "E' questo più dei 12,7 miliardi di euro il segnale che quello che stiamo facendo sta funzionando", ha detto Luigi Magistro, direttore centrale dell'accertamento dell'Agenzia. Magistro ha riferito anche che "non ci sono i presupposti" per far uscire la Svizzera dalla black list. Una spina per l'Italia, cosi' vicina ad una della 'cassaforti' per coloro che scelgono di evadere. Le segnalazioni dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali sono state 267 nel 2011 e hanno scovato attività estere e trasferimenti non dichiarati per 7,853 miliardi.

L'evasione fiscale tocca tutti i segmenti dei contribuenti ma dei 30,433 miliardi di euro di maggiore imposta accertata nel 2011, quasi la metà (13,566 miliardi) ha riguardato controlli effettuati tra le imprese di piccole dimensioni e i lavoratori autonomi. Dei 697.248 accertamenti eseguiti, oltre mezzo milione hanno riguardato persone fisiche e 178.263 piccole imprese e autonomi; 16.080 imprese di medie dimensioni e 2.763 grandi contribuenti. Il 31% delle somme arrivate dagli accertamenti è invece attribuibile ai controlli sui 'big', i grandi contribuenti. Per la riscossione da ruoli, effettuata da Equitalia, l'aumento e' stato del 2,3% e l'incasso si e' attestato a quota 4,5 miliardi di euro.
Un dato anche sulla 'produttività' dell'Agenzia: per ogni euro speso per l'amministrazione ne tornano indietro - ha detto Befera - 3,6.
Ma i risultati ottenuti non lasciano comunque spazio a tregue. Anzi l'Agenzia delle Entrate sta affilando una nuova arma, il 'redditometro', attraverso il quale sarà possibile mettere a confronto le dichiarazioni con la capacità di spesa. "Siamo alla fase del collaudo", ha detto Befera assicurando che il nuovo strumento sarà pronto prima delle dichiarazioni di giugno.

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