Pensioni: sciopero unitario di Cgil, Cisl e Uil il 13 aprile

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"La protesta sarà contro gli effetti disastrosi della riforma, il problema degli esodati e le ricongiunzioni onerose" spiega Susanna Camusso. Bonanni: "Non faremo sconti". Napolitano: "Il governo sta studiando una soluzione"

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Il 13 aprile Cgil, Cisl e Uil manifesteranno in modo unitario contro la riforma delle pensioni del governo Monti. Ad annunciarlo la leader della Cgil, Susanna Camusso.

"Il 13 aprile a Roma ci sarà una manifestazione nazionale unitaria sugli effetti disastrosi della riforma delle pensioni, sul problema degli esodati, e sulle ricongiunzioni onerose", ha detto Camusso parlando alla stampa estera.
Per esodati si intendono quei lavoratori che avevano accettato di lasciare le aziende in crisi pensando di poter andare in pensione entro pochi mesi, mentre la riforma previdenziale che aumenta i requisiti anagrafici li lascia senza pensione e senza lavoro. Il governo si è impegnato a emanare entro giugno un decreto che risolva la situazione anche se resta un problema di risorse.
La Cgil aveva già proclamato una manifestazione per il 17 aprile per sollecitare il governo sul problema degli esodati. Ne anticipa dunque la data alla luce dell'adesione di Cisl e Uil.

"Le tensioni sociali sono già evidenti" ha detto ancora Camusso, a proposito del clima sulla riforma del lavoro. "Il Paese è attraversato da scioperi e mobilitazioni". "Ci sono scioperi in tutti i luoghi di lavoro, continueranno a esserci e a essere programmati. I lavoratori - ha osservato – sono giustamente preoccupati che in una stagione così difficile invece di preoccuparsi di fisco, crescita e creazione di occupazione si cerca di licenziare più facilmente".

Sugli esodati, anche secondo il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: "Il Governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che
sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma". Questo - afferma in una nota - sarà l'obiettivo della manifestazione unitaria che abbiamo organizzato per il 13 aprile".  "Il ministro Fornero ha annunciato nell'ultimo incontro di  Palazzo Chigi un tavolo di confronto con il sindacato su questo tema. Noi aspettiamo di essere convocati. Ma deve essere chiaro che su  questo problema delle pensioni non faremo sconti a nessuno".

Il decreto Milleproroghe aveva cercato di rispondere a questo problema, ma senza includere tutti coloro che ne sono coinvolti.
Secondo il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, il numero degli "esodati" ovvero di coloro che con la riforma della previdenza rischiano di restare senza lavoro e senza pensione a causa dell'aumento dell'età pensionabile non è ancora definito.Sui
giornali nei giorni scorsi si è parlato di centinaia di migliaia di persone interessate (circa 350.000). "C'e' un tavolo al ministero - ha detto ancora Mastrapasqua - spero e credo che il decreto venga emanato entro il 30 giugno".

Sul tema interviene anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "C'è una questione aperta della quale i sindacati chiedono una modifica e credo che il governo stia studiando la soluzione"

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