Torna la tassa sulle calamità naturali, rischio caro-benzina

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I costi degli eventi straordinari potranno essere coperti con un aumento delle accise. Lo prevede un emendamento bipartisan al dl Semplificazioni approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato

Via libera della commissione Affari Costituzionali del Senato all'emendamento bipartisan al dl Semplificazioni che ripristina l'automatismo per il fondo per gli eventi imprevisti. Per sostenere il fondo, in caso di calamità naturali, potrebbe essere decisa la possibilità dell'aumento delle accise sui carburanti a livello locale, la cosiddetta 'tassa disgrazia'.

La tassa era stata cancellata dalla Camera e in Senato la commissione Bilancio aveva posto un problema di copertura finanziaria del decreto. La norma stabilisce che il Fondo della protezione civile per le calamità naturali sia finanziato attraverso un meccanismo automatico che prevede l'aumento dell'accise regionale sulla benzina ogni volta che si usano risorse del Fondo stesso.
"Non è un problema di volontà politica - ha osservato il presidente della commissione affari costituzionali, Carlo Vizzini - c'era piuttosto una obiezione della commissione Bilancio ex articolo 81 della Costituzione", quello che stabilisce che ogni legge o decreto abbia una copertura finanziaria.
L'abrogazione della cosiddetta "tassa sulle disgrazie" aveva ricevuto alla Camera l'obiezione del sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo, che aveva a sua volta suscitato la reazione del Pd, con la minaccia di non votare il decreto. L'emendamento approvato il 27 marzo dalla commissione del Senato porta le firme dei senatori del Pdl Filippo Saltamartini e Francesco Casoli, del Pd Marina Magistrelli e Silvana Amati, e dei senatori del Gruppo Misto Salvatore Piscitelli e Luciana Sbarbati.

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