L'Istat: "Male il Pil anche nei primi tre mesi del 2012"

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Il presidente dell'istituto Giovannini anticipa i dati del trimestre e conferma che il Paese è in recessione. A determinare l'aggravamento, ancora la caduta dei consumi. I DATI

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"Sappiamo già che il Pil nel primo trimestre del 2012 non è andato bene a causa della caduta dei consumi".
A dirlo, il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, intervenendo all'assemblea annuale di Ibc a Milano.

Secondo gli ultimi dati dell'Istituto di statistica, la crescita acquisita per il 2012, ossia la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è pari a -0,5%. Per il 2011 la crescita è stata inoltre rivista recentemente al rialzo, e cioè al +0,5%, mentre solo nel quarto trimestre il Pil è sceso dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

Rispetto al quarto trimestre 2010 il calo è stato dello 0,4%. Tecnicamente, quindi, il paese è in recessione: per due trimestri consecutivi, infatti, il Pil ha registrato un calo congiunturale e questo, secondo la statistica, determina quindi una recessione.

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