Scaroni: "Con Eni l'Italia ottiene più fiducia sui mercati"

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L'amministratore delegato dell'Eni a SkyTG24 spiega che "riusciamo a collocare più facilmente il nostro debito. La situazione è migliorata e migliorerà". Nessun riflesso negativo per lo scorporo della rete Snam

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Con Mario Monti la credibilità dell'Italia è migliorata. Ne è convinto l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni che a SkyTG24 da Londra sostiene che "il fatto che Eni riesca a collocare facilmente il proprio debito sul mercato è anche un segnale di riconquistata fiducia dell'Italia da parte degli investitori internazionale. Da questo punto di vista la situazione è molto migliorata e penso che continuerà a migliorare".

La società petrolifera italiana non sembra vivere in chiave negativa, dunque, lo scorporo della rete Snam. L'obiettivo, annunciato dall'ad, è quello di uscire completamente dal capitale della società, senza mantenere nessuna quota di minoranza, del 5 o 10% che sia (soglie emerse nella discussione in Parlamento del decreto liberalizzazioni), ed ottenere dalla vendita della propria partecipazione "benefici per gli azionisti".

Per il resto Scaroni si trova a Londra per incontrare i vertici finanziari della City. Eni, che nella capitale inglese illustra il proprio piano strategico, assicura una crescita rapida "non solo per i prossimi quattro anni" ma per "le prossime decadi", grazie ad un aumento della produzione nei giacimenti giant e ad un nuovo sostenuto piano di investimenti da 60 miliardi di euro.

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