Monti incontra Merkel: "Non ci si può rilassare"

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Il premier vede la Cancelliera, che dice: “Sintonia con l’Italia, occorre continuare a perseguire i nostri obiettivi economici”. Il presidente del Consiglio: “Il tema della corruzione sarà affrontato, nel prossimo vertice ne parlerò con i partiti”

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Il peggio è passato, "ma non ci si può rilassare, né dal punto di vista delle politiche interne né da quello delle politiche europee", anche perché "occorre pensare alla crescita": è questo il messaggio che Mario Monti dice di aver condiviso con la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine dell'incontro che si è svolto a Roma. Nell'incontro, è emersa la necessità di "lavorare insieme per una strategia europea della crescita", strategia nella quale abbiamo trovato "forti consonanze".
La vocazione del nostro governo è superare la crisi economica: il tema della corruzione, che costituisce anche un freno alla crescita, non può dunque non essere affrontato dal nostro esecutivo, ha aggiunto Monti.
Lo stesso premier ha poi annunciato che al prossimo vertice di mercoledì 14 marzo parlerà coi leader dei partiti che lo sostengono per discutere di un'iniziativa legislativa sulla corruzione.



Nel colloquio i due hanno parlato anche della situazione in Siria (dove continua il massacro dei ribelli da parte del regime di Bashar Al-Assad ) e dell'Iran: "La speranza è che Teheran accetti finalmente di avviare un negoziato", ha detto Monti.

Merkel: "Dobbiamo continuare così" - Visione confermata anche dalla stessa Merkel: "Dobbiamo continuare a proseguire obiettivi economici, coordinandoci in maniera sempre più stretta. Per questo gli Stati membri devono dare ciascuno un contributo. Bisogna creare un mercato interno comune, per infrastrutture e servizi, favorendo una maggiore mobilità".
Quanto alla politica estera, Merkel esprime il proprio rammarico per il mancato raggiungimento di una soluzione sulla repressione siriana.



La visita della cancelliera nella capitale (che incontrerà anche il capo dello Stato Napolitano), arriva dopo la disdetta di un analogo viaggio in Italia lo scorso 17 febbraio a causa delle improvvise dimissioni del presidente della Repubblica federale, Christian Wulff .

Monti: "Pieno sostegno a sforzi Ue" - Poco prima dell'incontro, Monti è stato a Bruxelles, per la riunione dell'Ecofin (il premier ricopre anche il ruolo di ministro dell'Economia), nel quale ha detto che l'insistenza di molti Stati europei che si proceda a una tassa sulle transazioni finanziarie a livello a globale è "pertinente" ma non deve diventare una scusa "per paralizzare la nostra attività".
Secondo Monti, "un aspetto per noi particolarmente importante è che nel futuro lavoro tecnico si faccia una valutazione più approfondita dell'impatto che una tassa sulle transazioni finanziarie avrebbe sul costo del capitale per le famiglie, le imprese e il settore pubblico".
L'Italia sostiene la presidenza Ue a procedere: "La nostra forte preferenza è per un accordo con tutti gli Stati membri, e mi associo al ministro Schaeuble riguardo alla valutazione sulla portata globale di questa tassa, che è pertinente ma non è una buona ragione per paralizzare la nostra attività".
A questo punto, Monti ha citato il caso della direttiva sulla tassazione del risparmio, ricordando che "è stata utile anche se non si applica ad alcuni paradisi fiscali".

Guarda il video dell'intervento di Monti all'Ecofin:



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