Lavoro, Camusso: "C'è il rischio di tensioni sociali"

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"Siamo impegnati nel confronto" dice la leader della Cgil. E agguinge: “L’esecutivo non cerchi licenziamenti facili”. Ma Bonanni (Cisl) avverte: "Il governo non dia la stura a chi rincorre tensioni sociali". Nuovo incontro lunedì 12 marzo

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La Cgil è "impegnata al confronto per il mercato del lavoro". Ma avverte: c'è il rischio di tensioni sociali prolungate, che non sarebbero nell'interesse del paese, se il governo è a caccia di licenziamenti più facili. La leader del sindacato, Susanna Camusso, a New York per partecipare alla Commissione sullo Status delle donne, non dimentica i problemi italiani, in vista anche della convocazione per lunedì 12 marzo del tavolo sulla riforma del mercato del lavoro. E guarda alla manifestazione della Fiom, durante la quale l'intervento del segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, è stato accolto anche con fischi.

Rischio tensioni - "Siamo impegnati al confronto" ma "se il governo non intende affrontare la risoluzione" dei temi degli ammortizzatori sociali e della precarietà ed "è in cerca dello scalpo dei licenziamenti più facili, la risposta non è in una fiammata ma bisogna immaginarsi una tensione sociale di lungo periodo, che non è oggi nell'interesse del paese", dice Camusso, sottolineando che "è difficile dire se si è ottimisti o pessimisti" sulle trattative con il governo: "Usiamo la categoria dell'ottimismo di volontà, cioè della convinzione che sarebbe necessario dare delle risposte e dare delle risposte positive".

Ammortizzatori sociali, servono risorse - "Allargare la copertura degli ammortizzatori sociali è il nostro obiettivo ma senza risorse non è realizzabile". Proprio gli ammortizzatori sono - secondo la Camusso - uno dei temi che hanno incentivato la manifestazione della Fiom (GUARDA LE FOTO). Manifestazione che mostra "una priorità evidente, quando il più grande gruppo di metalmeccanici del nostro paese viene tenuto fuori. Il problema è quello della democrazia e del contratto nazionale di lavoro da rinnovare. Con l'aggravante determinata dalle incertezze sul piano industriale" della Fiat.

Bonanni: "Governo non dia la stura a chi rincorre tensioni sociali" - Le frasi di Camusso sono però destinate a far discutere. E a provocare reazioni, a cominiciare dagli altri leader delle organizzazioni sindacali. "Spero che il governo voglia un accordo innovativo ed equilibrato e non dia la stura a chi rincorre tensioni sociali e si barrica dietro ai 'no'", scrive il leader della Cisl Raffaele Bonanni su Twitter, in vista del nuovo incontro con l'esecutivo sulla riforma del mercato del lavoro.

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