Lagarde (Fmi): "Non scommetterei contro l'Italia"

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Il direttore generale del Fondo monetario internazionale loda le riforme del governo Monti: "Potrebbero essere la luce in fondo al tunnel europeo". I nuovi aiuti per Atene verranno discussi il 15 marzo: "Proporrò lo stanziamento di 28 miliardi di euro"

"Non scommetterei contro l'Italia", le cui recenti riforme potrebbero "essere la luce in fondo al tunnel europeo": a spezzare una lancia a favore dell'Italia e dell'operato del governo Monti è Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), durante un'intervista a New York ripresa dall'agenzia Dow Jones.

Per la Lagarde, i passi intrapresi dall'esecutivo tecnico di Monti stanno andando nella giusta direzione. "Tutto questo è estremamente positivo ed è visto positivamente dai mercati", ha aggiunto la Lagarde. Più in generale parlando della crisi in Europa Lagarde ha assicurato che i rischi di un'acutizzazione per ora sono stati rimossi. Sulla partecipazione dei creditori privati della Grecia allo swap la Lagarde si è comunque detta ottimista. "Sembra che raggiungeranno dei numeri promettenti". Proprio l'allontanamento di una crisi greca incoraggia la Lagarde a vedere l'Europa per ora fuori da una crisi più grave. Soprattutto appare scampato il pericolo di un effetto domino dalla Grecia a Italia e Spagna.

Il board del Fmi discuterà il 15 marzo della sua parte di aiuti al nuovo programma da 130 miliardi di euro per la Grecia. In quell'occasione Lagarde, proporrà, ha fatto sapere con una nota, lo stanziamento di 28 miliardi di euro a favore della Grecia.

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