La ricetta di Visco: "Lavorare di più, in più e più a lungo"

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Il governatore della Banca d’Italia durante un convegno: "L'Italia è un paese anziano. Occorre ricercare le ragioni, e rimuoverle, per le quali è così bassa l'occupazione di giovani e donne in parti importanti del nostro territorio". VIDEO

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In Italia non si può non richiedere “che si lavori di più, in più e più a lungo”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, aprendo i lavori del convegno “Le donne e l'economia italiana". (qui l'intervento integrale)
“'Non si tratta – ha detto Visco – di uno slogan ma di un percorso inevitabile da affrontare con determinazione, anche se con gradualità". L'Italia “è un paese anziano”, aggiunge. “Occorre ricercare le ragioni, e rimuoverle, per le quali è così bassa l'occupazione in parti importanti del nostro territorio, tra giovani e donne”.

Troppo divario tra uomini e donne - "L'obiettivo di conseguire una piena uguaglianza di genere va ovviamente oltre solo la sfera economica. In molte aree i divari sono evidenti, su altre operano effetti indiretti che vanno studiati e rimossi. Occorre quindi  ricercare le ragioni, e rimuoverle, per le quali è così bassa l'occupazione in parti importanti del nostro territorio, tra i  giovani, tra le donne".
“Nel Mezzogiorno il tasso di occupazione è pari al 44 per cento della popolazione tra 15 e 64 anni" continua Visco, sottolineando che "è occupato meno di un giovane su quattro e solo tre donne su 10".
"Nel Centro-Nord, dove il tasso di occupazione femminile è più elevato (55 per cento), il divario con il tasso maschile è di circa 18 punti percentuali" aggiunge il governatore di Bankitalia.

Due milioni di giovani inoccupati - Visco, poi, sottolinea che "oltre due milioni di giovani oggi nel nostro paese non studiano e non lavorano e non partecipano a un'attività formativa; di essi 1,2 milioni sono donne. E le donne  sono la maggioranza sia tra coloro che, pur disponibili a lavorare,  non cercano attivamente un'opportunità di impiego perché ritengono di non avere sufficienti probabilità di trovarlo, sia tra coloro che sono attivamente alla ricerca di un'occupazione".

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