Alitalia, la Procura: "Rinviate a giudizio 7 dirigenti"

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È questa la richiesta dei magistrati romani. Coinvolti nell’indagine anche i due ex amministratori delegati Mengozzi e Cimoli, che potrebbero rispondere del reato di bancarotta. La Guardia di Finanza: in 6 anni 18 milioni di stipendi per ruoli di vertice

Nell'ambito dell'inchiesta sul dissesto finanziario di Alitalia nel periodo 2001-2007, la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone, tra cui i due ex amministratori delegati Francesco Mengozzi e Giancarlo Cimoli.
Il reato contestato è bancarotta per dissipazione o distrazione, mentre al solo Cimoli sono contestati anche due episodi di aggiotaggio per aver diffuso notizie ingannevoli.

Da un'informativa che la Guardia di finanza di Roma ha consegnato alla procura capitolina emerge inoltre che tra il 2001 e il 2007 agli amministratori di Alitalia sarebbero stati corrisposti oltre 18 milioni di euro lordi di cui quasi sette milioni a titolo di "emolumenti per la carica" e più di 11 per "altri compensi" senza specificazioni.

Nel 2006 e nel 2007 sono state poi erogate ulteriori somme a "dirigenti con responsabilità strategiche", per un totale di oltre 9 milioni di euro.
Lo scorso luglio era stata chiusa l'indagine, che riguarda anche cinque ex-manager della compagnia aerea, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.

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