Cala la Cig. Governo e sindacati divisi sugli ammortizzatori

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L'osservatorio del sindacato presenta i dati riferiti a gennaio 2012: scendono sensibilmente le ore di cassa integrazione, ma aumenta anche la disoccupazione. Intanto Bonanni (Cisl) e Landini (Fiom) respingono la proposta di riforma del ministro Fornero

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La cassa integrazione inizia il 2012 con un calo significativo, segnale di "una progressiva transizione verso la disoccupazione".
Le 54.981.196 ore registrate a gennaio segnano infatti un discesa sul mese precedente del -9,58% mentre sullo stesso mese dell'anno scorso la flessione è stata dell'8,46%. Numeri che nascondono 312 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa, con un taglio netto del reddito per circa 211 milioni di euro, pari a circa 675 euro per ogni singolo lavoratore. 
Intanto, si profila una nuova divisione tra sindacati e governo, con Cgil e Cisl che si dicono contrarie alla sostituzione della cassa integrazione con l'indennità di disoccupazione, proposta dal ministro Fornero.

Aumenta la disoccupazione - Sono questi alcuni dei dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di gennaio.
"Una situazione che non consente ottimismi in un paese entrato nell'incubo della recessione", rileva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, dalla lettura dei dati.
Secondo il sindacalista, infatti, "alla riduzione della cassa c'è un contestuale aumento del livello di disoccupazione e di mobilità, così come il calo di quella in deroga è il segno della conclusione o della mancata approvazione dei finanziamenti delle regioni". Siamo in "piena emergenza", aggiunge, per questo "dobbiamo occuparci delle criticità dettate dalla crisi: dal garantire gli strumenti di tutela al dare risposta agli oltre 70 mila 'esodati' che si trovano in una situazione disperata: senza lavoro, senza pensione e senza futuro".

Landini e Bonanni: "La cassa integrazione straordinaria non si tocca" - Dati questi, che fanno dire al segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, un secco no alla cancellazione della cassa integrazione straordinaria ma, piuttosto, estensione della stessa anche a quelli che non ce l'hanno. Posizione pressoché simile a quella di Bonnani (Cisl).
"Cancellare la cassa integrazione straordinaria, sostituendola con l'indennità di disoccupazione - ha osservato Landini, rispondendo alla proposta del ministro Fornero -  è come aprire ai licenziamenti collettivi di fronte alle riorganizzazioni. Da sempre - ha concluso il segretario della Fiom - la cassa è stata lo strumento che ha impedito i licenziamenti di massa".

Aumenta la cassa integrazione ordinaria - Nel dettaglio dell'analisi della Cgil, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) frena a gennaio la sua riduzione e si attesta a un -1,41% sul mese precedente per un monte pari a 20.298.430.
Sullo stesso mese del 2010 invece si registra un aumento del +11,08%. "Nella maggioranza dei settori - spiega il rapporto - torna ad aumentare la cigo e c'è da attendersi, molto probabilmente, un'impennata di questo strumento nel mese di febbraio in considerazione del maltempo che ha bloccato il Paese".

Diminuisce la cassa integrazione straordinaria - Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria (cigs) le ore registrate a gennaio sono 21.401.025 per un -9,14% su dicembre mentre la riduzione tendenziale è del -9,92%.
Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con le sue 13.281.741 ore di gennaio diminuisce sul mese precedente del -22,94% e del -26,34% sullo stesso mese del 2011.

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